Capelli biondi raccolti, giacca nera, come i pantaloni di pelle, camicia bianca: Scarlett Johansson da perfetta diva hollywoodiana, reagisce solo con un sorriso un po' forzato, alla contestazione (a base di buuu e urla 'buffoni, buffoni') dei fotografi per il ritardo di quasi due ore con cui lei e Mark Ruffalo, Chris Hemsworth e Tom Hiddleton, sono arrivati all'incontro stampa romano di The Avengers di Joss Whedon, il blockbuster che riunisce molti supereroi Marvel, in uscita il 25 aprile in Italia in 750 copie distribuito da Disney.

Nel film, che ha fra i protagonisti anche Robert Downey Jr (Iron man), Chris Evans (Capitan America) e Jeremy Renner (Occhio di falco), assenti oggi a Roma, la Johansson torna nei panni della supereroina Natasha Romanoff alias Vedova nera, già interpretata in Iron man 2, abilissima spia killer specializzata in arti marziali e armi supertecnologiche. "Essere qui ogni volta è come ritrovare un amante perduto", dice a SkyTG24. E quando gli si chiede se anche nella realtà servano i super eroi, "non credo sia una questione legata ai politici, ma una sorta di consapevolezza globale. Uno dei vantaggi di internet sia quello di unirci in modo universale. E questa sorta di unificazione credo sia la nostra unica speranza"