E' una Scala rock quella in cui martedì 3 ha debuttato il balletto L'altra metà del cielo (FOTO). E non poteva che essere così, dato che la drammaturgia e le musiche sono di Vasco Rossi, il quale, per l'occasione, ha ricantato 13 suoi successi riarrangiati da Celso Valli (le foto del backstage).

La scommessa non era da poco per uno dei teatri più famosi del mondo, con una lunga tradizione, ma è stata vinta con quasi sei minuti di applausi alla fine dello spettacolo (una decina considerando anche quelli a scena aperta).

Vasco non c'era. Sarebbe venuto alla prima del 31 marzo che è saltata per uno sciopero indetto dalla Cgil. Lui ha fatto buon viso a cattivo gioco, dando la sua solidarietà e rammaricandosi solo che la mamma (che voleva portare con sé) non lo vedrà in smoking. Senza Vasco in sala, però, ad avere tutta l'attenzione è stato il balletto coreografato da Martha Clarke, e le sue protagoniste Albachiara (Sabrina Brazzo), Susanna (Beatrice Carbone) e Silvia (Stefania Ballone) seguite nell'evolversi della loro vita attraverso i titoli dei successi del rocker. La sognatrice "Albachiara", che spera nel principe azzurro ma resta delusa, diventa "Jenny è pazza", mentre "Silvia" mette la testa a posto e poi fa un figlio come "Laura". Più che danza, danza teatro - come ha detto la coreografa - con anche una partita di calcio inscenata sul palco e un provino di quelli per le starlette della tv.

E un pubblico rock, come la musica. Per Vasco c'è chi è arrivato da Formia, chi da Torino come Giulia, con alcune ciocche di capelli verdi come la piuma che portava in testa o Michela, arrivata da Padova perché "Vasco non è solo musica rock ma emozione".

Qualcuno ha storto il naso parlando di uno spettacolo dissacrante, ma sono stati commenti rari, anche fra gli abbonati della danza. Il sovrintendente Stephane Lissner ha assicurato "il rispetto della tradizione, ma guardando avanti". Martha Clarke è una coreografa che conosce da oltre trent'anni. E quando è arrivata la proposta del balletto con le sue coreografie e la musica di Vasco non ha avuto nulla da ridire. D'altronde da tempo la Scala cerca di attirare un pubblico giovane per cui ha anche organizzato delle anteprime riservate dell'opera e del balletto che aprono la stagione.

Lo spettacolo resterà in scena fino al 13 aprile. La Scala, infatti, ha già avuto diverse richieste per portare in tour per tutta Italia questo balletto 'crossover', con elementi di danza moderna e parti sulle punte che hanno richiesto uno sforzo particolare ai protagonisti, non abituati ad esibirsi accompagnati da musiche con parole. Qualche purista ha storto il naso per una operazione di questo tipo. Non il pubblico di Vasco però, né quello a teatro per la prima.