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"Mara Carfagna è bellissima, è interessante, ha uno sguardo un po' psicopatico ma è molto affascinante". E chi altro le piace? "Io sono malato: mi piace anche Nicole Minetti". Lo dice Paolo Virzì, il regista livornese attualmente nei teatri con lo spettacolo 'Se non ci sono altre domande', ospite del programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. Una risposta quando gli è stato chiesto chi preferirebbe come attrice se dovesse scegliere nel mondo della politica.

E a proposito di politica - esordiscono i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro: lei per chi vota? "Io sono democratico e voto il Partito Democratico". Se ci fossero le primarie, voterebbe Vendola o Bersani? "Tra questi due voterei Bersani, ma se potessi scegliere voterei Pippo Civati". Crede che l'immagine di Bersani non funzioni a livello mediatico? "Bersani fisicamente ha una sua eroicità, è un personaggio che potrebbe guardare negli occhi l'elettorato", però "parla da capo dell'opposizione, invece dovrebbe parlare da capo del governo", ovvero "parla da sconfitto, si strepita, da' l'idea di essere disperato".

Per Virzì, invece, "dovrebbe dire quello che il capo del governo attuale, che pensa a raccontare le barzellette, non dice". Per esempio? "In questo momento, in cui l'Italia non ha governo, lui dovrebbe dire: l'immigrazione? Si risolve così. Dovrebbe essere chiaro". Alla domanda poi su quale giornalista di sinistra gli piaccia di più, il regista, che è sposato con Micaela Ramazzotti, risponde "Concita De Gregorio, è affascinante". E Marco Travaglio? "No, lui non mi piace, è uno che manda la gente in galera, io sono anarchico, sono per chiusura delle galere". Infine, quando smetterà di fare il regista gli piacerebbe "fare riviste satiriche o disegnare caricature a Piazza Navona".