Sta per arrivare in Italia uno dei casi cinematografici dell'anno, vincitore di due premi Oscar (migliore attrice non protagonista, Moni'que e migliore sceneggiatura non originale), di premi ai Golden Globe, al Sundance e agli Indipendent Spirit. E' Precious, il film di Lee Daniels tratto dall'omonimo romanzo di Sapphire pubblicato in Italia da Fandango Libri. Uscirà, distribuito da Fandango, il 26 novembre e il regista Lee Daniels lo presenterà a Milano e a Roma la prossima settimana.

La storia di Precious Jones (Gabourey Sidibe), 17 anni, obesa, con un figlio nel ventre (frutto di incesto), derisa a scuola perché ancora analfabeta, vessata dalla madre e infine salvata da un programma speciale per gli adolescenti in situazioni di disagio, "mi ha aperto gli occhi sul razzismo profondo che esiste in tutti noi. Prima di questo film avevo subito un lavaggio del cervello dai media per cui se sei obeso, di colore, disoccupato, ignorante, allora sei brutto, puzzi, non sei degno. Ora invece non potrò mai più camminare per strada ignorando persone come lei che in fondo posso dire che mi ha insegnato ad amare me stesso", ha raccontato Daniels ancora oggi commosso.

Precious, pur semianalfabeta, è intelligente, curiosa, percettiva: la sua ostinazione a continuare gli studi è in qualche modo dettata dalla coscienza che l'istruzione è la chiave per sfuggire alla violenza e all'emarginazione, è ciò che la renderà visibile al mondo, non più "una macchia di unto nero da lavare via". La sua insegnante, Miss Rain, le insegnerà a leggere e a scrivere incitandola a tenere un diario. E' l'inizio di un inferno, ma anche di una redenzione: le prime, incerte parole che Precious faticosamente mette insieme compongono un quadro di indicibile violenza e poverta', ma nello stesso tempo materializzano sogni, sentimenti e desideri.

Il film vede il debutto come attrice di Mariah Carey, che si è impegnata anche nella produzione: "è un film molto duro, parla di stupri in famiglia, cose che purtroppo accadono - ha detto -. C'è anche una citazione de La Ciociara, un bel riferimento. Avevo letto il romanzo da cui è tratto il film, di Sapphire, poi ho conosciuto Ramona Lofton, in arte Sapphire, è una donna fantastica. In due giorni ho accettato questo ruolo propostomi dal mio amico Lee, ho lavorato molto per entrarci psicologicamente: sono un'assistente sociale, una donna molto stanca. Mi sono lasciata imbruttire, occhiaie e rughe come una maschera sul mio volto. Mi ha detto il regista: non ti riconoscerà neanche tua madre. Ho messo da parte la vanità ma ne è valsa la pena".

Il trailer di Precious: