Febbre da Taranta, la magia della pizzica strega Melpignano
In centomila al concertone di chiusura della Notte della Taranta, il festival di musica salentina che si svolge ogni estate in Puglia. Quest’anno a dirigere l’orchestra il maestro Ludovico Einaudi
In centomila hanno ballato tutta la notte al ritmo della pizzica nella consueta pacifica invasione di Melpignano per il concertone di chiusura della Notte della Taranta. La tredicesima edizione del festival si è chiusa con la performance dell'Orchestra diretta dal Maestro Concertatore Ludovico Einaudi, composta da oltre venti tra musicisti (tamburelli, percussioni, batteria, fiati, chitarre, mandola, violini, viola, violoncello, organetto e fisarmonica) e cantanti, che ha proposto una trentina di brani, tra i classici della musica popolare salentina e alcune nuove composizioni del maestro Einaudi, tra suoni tradizionali ed elettronica.
La serata è stata aperta dai versi di Pierluigi Mele, poeta, autore e regista teatrale. A seguire sul palco si sono esibiti Joe Petrosino & Rockammorra Band, band vincitrice del concorso Note per la Notte, i Cantori dei Menamenamò, un complesso vocale costituito da anziani di Spongano e dintorni, Uccio Aloisi, cultore della tradizione musicale salentina, e il canzoniere Grecanico Salentino, il primo e più antico gruppo di musica popolare salentina a essersi formato in Puglia che quest'anno compie 35 anni.