La chiave per rendere inefficace l’azione letale di patologie come l’Ebola o l’influenza starebbe in una molecola. La scoperta arriva dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Università del Maryland e l’Inserm di Lione, l’istituto nazionale per la sanità e la ricerca medica. I risultati dello studio sono stati pubblicati recentemente sulla rivista di settore “Scientific Reports”.

 

La molecola FP7 -  Il team di ricercatori si è concentrato su un particolare tipo di recettore chiamato TLR4. Questa proteina sarebbe infatti indispensabile affinché il virus sia in grado di propagarsi e diffondere la propria infezione. Per questa ragione è stata creata in laboratorio una molecola sintetica, chiamata FP7, capace di bloccare il recettore e, di conseguenza, rendere inefficace l’azione letale del virus. L’obiettivo, quindi, sarebbe quello di contrastare l’azione di agenti patogeni come il virus dell’Ebola o dell’influenza, inibendo la proteina che scatena la loro reazione all’interno degli organismi. Secondo gli autori dello studio pubblicato su “Scientific Reports”, “l’effetto letale dei virus potrebbe essere contrastato in maniera molto efficace, lasciando all’organismo il tempo di reagire e sconfiggere l’infezione”. Per ora, fanno sapere ancora i ricercatori, i test sono stati condotti in provetta su cellule umane e in vivo su animali.

 

I test sui topi – Il controllo terapeutico del recettore TLR4, scrivono i ricercatori, è di grande interesse. L’attivazione di questa proteina, infatti, è coinvolta in diverse infezioni sistemiche acute, malattie infiammatorie croniche come l’arteriosclerosi e il diabete e nelle infezioni virali. Durante gli esperimenti l’azione della molecola sintetica antagonista di TLR4, FP7, è stata testata su topi affetti dal virus influenzale ottenendo buoni risultati. La molecola creata artificialmente, infatti, inibendo l’azione del recettore, ha protetto i topi dal propagarsi dell’infezione.

 

Nuovi farmaci per i virus killer - Lo studio condotto dall’Università Bicocca rappresenta un’importante conferma sperimentale: “I virus influenzali – spiega Francesco Peri, docente di Chimica organica presso la Bicocca – infiammano e danneggiano il tessuto polmonare, inducendo il rilascio di sostanze che attivano i recettori TLR4 in modo anomalo, causando una sindrome letale”. Per tale ragione, se si riuscisse a bloccare questo processo, andando a inibire l’attivazione delle proteine TLR4, si darebbe il tempo al nostro organismo di reagire al virus con una risposta immunitaria. “Normalmente – continua Peri – la risposta immunitaria riesce a debellare l’infezione senza gravi conseguenze”. La ricerca, comunque, non si ferma qui. Gli scienziati, infatti, hanno già in progetto di completare lo studio di queste molecole allo scopo di brevettare in futuro nuovi farmaci capaci di contrastare l’azione dei ‘virus killer’.