Aumenta il rischio di obesità per i bambini che dormono poco

In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, l'università di Parma denuncia: due bambini su dieci hanno un sonno di scarsa qualità. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) mette in relazione il dato con i rischi per la salute

Dormire troppo poco non causa solo stanchezza, ma spiana la strada a patologie come l'obesità, il diabete mellito di tipo 2 e i disturbi cardiovascolari, sia negli adulti che nei bambini. La Giornata Mondiale del Sonno, che si celebra il 17 marzo, è un'occasione per riflettere sul tema della mancanza di riposo nei bambini e sulle conseguenze di questo fenomeno. Lo hanno fatto l'Università di Parma e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps). Il risultato dell'indagine del polo universitario parmense ha messo in luce un dato allarmante: due bambini su 10 hanno una scarsa qualità del sonno. La Sipps ha messo in relazione questa condizione con il rischio di sviluppare malattie croniche e pericolose per il benessere psicofisico.

 

La ricerca Sipps - Il progetto "Ci piace sognare" di Sipps ha evidenziato le conseguenze più rischiose legate alla carenza di sonno. Oltre a sbalzi d'umore, difficoltà di concentrazione e irritabilità, dormire poco potrebbe favorire lo sviluppo di patologie croniche come l'obesità, l'insulino-resistenza, il diabete mellito di tipo 2 e disturbi cardiovascolari. Ogni ora di sonno aggiunta al normale ciclo notturno, secondo questa analisi, riduce il rischio di sovrappeso e obesità in media del 9%, sia negli adulti che nei bambini. Studi epidemiologici mostrano come i soggetti che non rispettano le ore di sonno raccomandate abbiano un maggiore indice di massa corporea, più grasso e un giro vita più largo. Altro dettaglio da tenere in conto, oltre alla durata media del sonno, è la sua regolarità. Una ricerca simile dell'Università di Washington Health Sciences/UW Medicine, invece, aveva affermato che la privazione cronica del sonno incide negativamente sul sistema immunitario, facilitando infezioni malattie.

 

Perché non dormire fa ingrassare - La mancanza di sonno è correlata a sovrappeso e obesità perché dormire poco aumenta l'appetito. Ciò è dovuto all'alterazione dei neuropeptidi coinvolti nella regolazione dell'alimentazione. Dormire poco, inoltre, dà più tempo all'assunzione di cibi, ma al tempo stesso genera stanchezza, ostacolando l'attività fisica.

 

Quanto bisogna dormire - I pediatri della Sipps raccomandano 14-18 ore di sonno tra giorno e notte per i bambini fino ai 12 mesi d'età. Dopo il compimento del primo anno e per tutto il periodo di vita del bambino che precede la scuola, questi dovrebbe dormire tra le 12 e le 14 ore al giorno, possibilmente non concentrate in una sola soluzione. I bambini che frequentano la scuola primaria dovrebbero riuscire ad incamerare tra le 10 e le 12 ore di sonno.

 

I fattori che disturbano il sonno - Ma non sono solo le ore a contare: è importante anche avere un sonno di qualità. I ricercatori dell'università di Parma, che hanno svolto l'indagine per "Giocampus" tra gli alunni dell'ultimo anno delle scuole elementari di Parma, ha evidenziato che i fattori che influenzano negativamente la qualità del sonno sono la condivisione del letto o della stanza (44%), l'uso di smartphone e tablet a letto (1,4%), la luce parzialmente o del tutto accesa in camera (29,8%). Ma non fa bene al riposo nemmeno mangiare o bere prima di andare a letto (70,3%) o alzarsi per andare in bagno durante la notte (30,7%).

 

Le raccomandazioni - Dalla ricerca Sipps emergono alcune raccomandazioni per migliorare lo stile di vita e la qualità del sonno, con l'obiettivo di combattere l'insorgenza dell'obesità infantile. Oltre all'educazione a corretti stili di vita alimentari, è necessario che i bambini acquisiscano l'abitudine all'attività fisica e a una corretta igiene del sonno.

 

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