Da operaio a condottiero leghista, dopo 30 anni Bossi lascia
Dopo aver creato e guidato il Carroccio per più di due decenni, il Senatur si dimette da segretario in seguito all'inchiesta sull'ex tesoriere Belsito. Dalla nascita della Lega lombarda negli anni 80 alla scelta dell’opposizione al governo Monti, ecco la storia di uno dei leader della Seconda Repubblica. FOTO
Dimissioni irrevocabili. Con un 'no' pronunciato sul tavolo del Consiglio federale, Umberto Bossi lascia la guida della Lega Nord dopo aver condotto la Lega per oltre 20 anni
- Terremoto nella Lega, Bossi si è dimesso da segretario
Classe 1941, Bossi è in politica da 30 anni: 4 lustri tra aule parlamentari, stanze del governo, comizi sul pratone di Pontida e ampolle con l'acqua del Po
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Prima di incrociare la politica, il Senatur, che aveva lasciato la scuola per aiutare la famiglia, trova un impiego all'Aci di Varese, poi lavora come operaio, perito tecnico e informatico
- Caso Belsito, si riaccende la guerra tra Bossi e Maroni
Nel 1961 tenta la strada del successo musicale partecipando col nome d'arte di Donato al Festival di Castrocaro, per poi incidere due '45 giri': Ebbro e Sconforto. La musica, però, non è nel suo destino
- A casa Bossi, quando Maroni giocava con il piccolo Renzo
Il primo contatto con la politica avviene sotto le insegne di falce e martello, nel lontano 1975, quando il futuro leader leghista e ministro delle Riforme partecipa a un'iniziativa di solidarietà del Pci di Verghera, in provincia di Varese
- Da Lusi a Belsito, il buco nero che alimenta l'antipolitica
L'impatto con le teorie autonomiste e federaliste avviene quattro anni dopo, quando Bossi incontra il leader dell'Union Valdotaine Bruno Salvadori. Nel 1980 fonda un gruppo che chiama Unione nord occidentale lombarda per l'Autonomia
- Terremoto nella Lega, Bossi si è dimesso da segretario
Nel 1982 Bossi fonda la Lega autonomista lombarda, di cui viene eletto segretario nazionale, insieme a Roberto Maroni, con il quale percorrerà un lunghissimo tratto di strada
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Alle politiche dell’87 viene eletto per la prima volta senatore. Il Senatur comincia la guerra a 'Roma ladrona', uno dei tanti epiteti che Bossi riserva alla Capitale e al centralismo, il nemico da sconfiggere con l'arma del federalismo
- Leggi anche: Scandalo Lega, via il tesoriere. Pm: soldi pubblici a Bossi
Bossi è quello del "la Lega ce l'ha duro" sparato a un comizio sul pratone di Pontida. Ed è anche quello del Tricolore "che ci si può pulire il c..." e delle pernacchie e dei gestacci ad avversari politici e giornalisti
- Terremoto nella Lega, Bossi si è dimesso da segretario
Nel 1992, anno terribilis per la politica della prima Repubblica, caduta sotto i colpi di Tangentopoli, Bossi viene rieletto, questa volta alla Camera, con un cospicuo bottino di preferenze, quasi 241mila
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Durante Tangentopoli, nonostante la campagna contro i corrotti della politica, il leader leghista non riuscirà a sottrarsi a una sentenza di condanna per una tangente nell'inchiesta Enimont
- Caso Belsito, si riaccende la guerra tra Bossi e Maroni
Il 1994 è l'anno dell'alleanza con Forza Italia con cui il centrodestra vince le elezioni. Il sodalizio durerà poco: il 22 dicembre il ribaltone orchestrato da Bossi manda a casa il neonato Polo delle Libertà
- A casa Bossi, quando Maroni giocava con il piccolo Renzo
Nel 2001 nasce la Casa delle Libertà che vince le politiche. Bossi varca la soglia di palazzo Chigi come ministro per le Riforme, imprimendo slancio alle idee federaliste, bandiera del Carroccio
- Terremoto nella Lega, Bossi si è dimesso da segretario
Nel 2004 il leader leghista viene colpito da un ictus. La riabilitazione lo costringe a una lunga degenza. La malattia non gli impedisce però di candidarsi alle europee ed essere eletto
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Il resto è storia più o meno recente. Bossi è sempre più ago della bilancia nei rapporti interni al centrodestra, mai completamente a proprio agio con gli alleati dell'Udc e di Alleanza nazionale
- Caso Belsito, si riaccende la guerra tra Bossi e Maroni
A fare e disfare equilibri politici tra il Carroccio e gli alleati, manco a dirlo, è sempre e solo lui, il Senatur. Che sceglie però la strada dell'opposizione quando a salire sui banchi del governo è Mario Monti insieme alla sua squadra di tecnici
- Terremoto nella Lega, Bossi si è dimesso da segretario
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