Via libera al maxiemendamento sulle unioni civili, frutto  dell'accordo nella maggioranza, sul quale il governo ha chiesto la fiducia. Dopo i paletti posti da Ncd, dal testo originario del ddl Cirinnà scompaiono la stepchild adoption e l'obbligo di fedeltà, contenuto nell'art.3. “E’ un fatto storico per l'Italia. E' davvero #lavoltabuona" commenta Renzi.

 

 

Corsia preferenziale - La norma sulle adozioni, spiega il capogruppo dem al Senato Luigi Zanda, sarà introdotta in un ddl a parte che dovrà avere "una corsia preferenziale" ed essere approvato alla Camera e al Senato "entro la fine di questa legislatura". Quanto al timing parlamentare, dopo l'approvazione del Milleproroghe , il governo ha posto la questione di fiducia la maxiemendamento al ddl.

Manifestazione Lgbt vicino al Senato -  E mentre si attende il voto di fiducia sul ddl, c'è chi protesta in piazza. Al grido di "vergogna, vergogna", e "fateci arrivare al Senato", un gruppo di manifestanti di Lgbt - poco più di un centinaio - si sono riuniti tra piazza delle Cinque Lune e Palazzo Madama. 

 

 

M5S: "Renzi burattino nelle mani di Alfano" - Critiche anche dal Movimento 5 stelle. "Il maxi emendamento e il voto di fiducia sulle unioni civili sono una beffa per il Paese e per tutti coloro che attendevano diritti legittimi e sono una prevaricazione nei confronti del Parlamento, che non ha avuto la possibilità di legiferare. Ma soprattutto sono una clamorosa sconfitta per Renzi, che ha dimostrato di essere un burattino nelle mani di Alfano, manovrabile e ricattabile", afferma il capogruppo M5S in Senato Nunzia Catalfo.