Un risarcimento danni di 150 mila euro per i candidati del M5S alle prossime amministrative di Roma che violano le regole fissate da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. L'indiscrezione, pubblicata dal quotidiano La Stampa, è stata confermata dal blog dello stesso Grillo e da Alessandro Di Battista, deputato e membro del direttorio del Movimento: esiste un codice di comportamento per i candidati del movimento.

 

“Per noi - si legge sul blog - il vincolo di mandato significa questo, significa che se ti candidi con una forza politica e prendi l'impegno di attuare un programma scelto dai cittadini non ti viene concesso di cambiare casacca dal giorno alla notte e usare la poltrona per salvaguardare i tuoi interessi. Se lo fai, paghi dazio, e quei soldi vengono investiti, come parte dei nostri stipendi, per realizzare un'opera nella città: una strada, una piazza, un asilo nido pubblico". Per Beppe Grillo, la sfida di Roma è “solo il primo passo, per dare una spallata definitiva anche al governo di questo Paese".