Nel secondo giorno di voto (le urne sono rimaste aperte fino alle 20 ), si è acceso il dibattito politico attorno alle primarie di Milano. Al centro delle polemiche la presenza di diversi immigrati in fila ai seggi per scegliere il candidato Pd a sindaco di Milano.

"Le primarie Pd sono taroccate. Il candidato sindaco Pd a Milano non sarà scelto dai milanesi o dai militanti Pd (esistono ancora?) ma da cinesi che sanno a malapena parlare l'italiano. Un #PdMadeInChina", scrive in un post, sul suo blog, Beppe Grillo.

 

 

 

 

Renzi: "Ci attacca chi fa primarie con 50 click sul web" -  Una critica che non è rimasta senza risposta. "Hanno sempre da ridire sulle nostre primarie, quelli che mandano cinquanta persone a fare click. Si lamentano delle nostre primarie con migliaia di persone, siamo gli unici ad avere il coraggio a farle, gli altri si mettono a fondo campo e parlano", dice il premier Matteo Renzi, che aggiunge: "Difendiamo le primarie. Dicono che vincono sempre i soliti? Candidatevi, non potete aspettare che qualcuno vi dia il permesso, se avessi aspettato il permesso di qualcuno io sarei ancora a fare il presidente della provincia di Firenze". 

 

Marino a elettori Pd: "A Roma non votate a primarie farsa" - E sul fronte delle primarie si registrano anche altre dichiarazioni destinate a far discutere. A pronunciarle, l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino, sfiduciato dai consiglieri Pd nei mesi scorsi. "Dovremmo invitare il Pd a rinunciare a delle primarie farsa a Roma. Il Pd ha tradito primarie che si sono svolte nel 2013", ha detto Marino durante la prima assemblea pubblica di "Parte civile. Marziani in movimento". "Credo che un vero democratico non debba andare a votare alle primarie per dare un segnale chiaro" ha aggiunto.