Beppe Grillo lascia libertà di voto ai senatori del Movimento “sulle votazioni agli emendamenti della legge Cirinnà e alla legge nel suo complesso anche se modificata dagli emendamenti”. Nella legge Cirinnà, scrive sul suo blog, “è prevista la stepchild adoption per le coppie omosessuali. Questo è il punto in cui le sensibilità di elettori, iscritti e portavoce M5S sono varie per questioni di coscienza”.

 

 

 

 

Esulta il ministro dell'Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano convinto che ora si possa "riaprire la partita" e che il ddl Cirinnà  "potrebbe saltare".

 

 

Polemiche all'interno del Movimento - Monta però la polemica tra i grillini. Sul blog spuntano diverse critiche al dietrofront. I parlamentari sono portavoce dei cittadini, non possono votare secondo la loro coscienza, viene contestato al leader. Su Twitter impazza l'hashtag #dietrofrontM5s. Nasce anche l'hashtag "Io voto sì", sostenuto da almeno una decina di senatori M5S tra i quali Airola, Bottici, Buccarella, Taverna.