“Le cose sono cambiate. Le riforme sono leggi e dopo tre anni di recessione è tornato il segno più nei fondamentali economici. Possiamo tornare a fare il nostro mestiere, dunque. E il nostro mestiere è guidare l'Europa, non andare in qualche palazzo di Bruxelles a prendere ordini". Così il premier Matteo Renzi nella sua enews pubblicata nel giorno del suo viaggio in Africa. "L'Italia - scrive ancora - per anni aveva un debito morale con le istituzioni europee, e io dico soprattutto con i propri concittadini, perché parlava di riforme che non riusciva a realizzare".

"Non salveremo l'Europa con i professionisti dello zero virgola, ma con la coscienza di una nuova generazione di cittadini europei. Solo lo spirito di Ventotene potrà salvare l'Europa da chi vorrebbe erigere muri e chiudere Schengen", ha chiosato ancora Renzi mentre in giornata un portavoce della Commissione Ue ha fatto sapere che Bruxelles deciderà “in primavera” se accordare all'Italia la flessibilità per le spese per i migranti.

C'è una esilarante pagina su Facebook che mi prende in giro. Si chiama "Matteo Renzi che fa cose" e ironizza sulla mia...

Pubblicato da Matteo Renzi su Lunedì 1 febbraio 2016


Nel pomeriggio Renzi è poi volato in Africa, prima tappa in Nigeria dove è stata siglata un’intesa tra i due paesi contro il traffico di essere umani. Il premier italiano ha assicurato che la battaglia contro i terroristi andrà avanti: “Distruggeremo i terrorismi con determinazione perché i nostri valori, le nostre idee sono troppo profonde per essere bloccate da queste persone". Al presidente nigeriano Muhammadu Buhari Renzi  ha detto che "asseconderemo la sua leadership nella lotta al terrorismo".