Continua il dibattito sulle unioni civili. Mentre è attesa la discussione per giovedì del ddl Cirinnà, il gruppo Pd a Palazzo Madama ha approvato all'unanimità l'impianto del disegno di legge sulle unioni civili. Il capogruppo Zanda ha ribadito che i senatori Dem "non hanno interesse a voti segreti" ed ha spiegato che la libertà di coscienza sarà circoscritta alla stepchild adoption ed altri emendamenti da individuare. Non si riaprirà il termine per gli emendamenti, anzi l'auspicio è per una loro riduzione e per il voto finale entro 2 settimane. Cirinnà parla di "passo importante", i cattodem premono per emendare anche l'art.3 sui diritti e doveri delle coppie gay.

 

Alfano non esclude referendum - E sul tema torna anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che non esclude un referendum abrogativo: "Penso che a fronte di una così difficile decisione parlamentare, se davvero la legge fosse percepita come un punto di eccesso, in una direzione o nell'altra, potrebbe essere una scelta razionale affidarsi al popolo". 

In serata interviene anche la presidente della Camera Laura Boldrini che, rispondendo a chi criticava il suo 'endorsement' di domenica alla legge sottolinea: "Anch'io ho diritto ad avere opinioni".

 

 

Consiglio d'Europa: "L'Italia riconosca i diritty gay" - Intanto non mancano le reazioni europee. Il segretario generale del Consiglio d'Europa, il norvegese Thorbjorn Jagland, pubblicando il link su una sentenza della Corte di Strasburgo di ottobre 2015, su Twitter ha incoraggiato, "l'Italia a garantire il riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso così come stabilito dalla Corte Europea dei Diritti Umani e come accade nella maggior parte degli Stati membri del Consiglio d'Europa".