Non si dimette la sindaco di Quarto, comune in provincia di Napoli, Rosa Capuozzo. Nessun passo indietro nonostante le pressioni e, soprattutto, l’espulsione dal Movimento 5 Stelle annunciata con un post sul blog di Beppe Grillo. Una decisione, quella della prima cittadina, arrivata nello stesso giorno in cui emergono novità sull’inchiesta: la dirigenza del M5S sarebbe stata avvisata già mesi fa di quanto stava accadendo nel paese campano. Accuse smentite dal direttorio del Movimento con un video su Facebook.

La sindaco non si dimette - Quarto è finito nella bufera a causa delle presunte infiltrazioni della camorra nell'amministrazione del Comune. Dopo le perquisizioni dei carabinieri anche a casa di Rosa Capuozzo, che non è indagata, oggi la sindaco è stata interrogata in qualità di testimone dal pm Henry John Woodcock. Con una nota, poi, Capuozzo ha fatto sapere di non avere intenzione di lasciare il suo incarico. “Il sindaco, nonostante la sua espulsione decretata dal Movimento 5 Stelle, e il gruppo di consiglieri di maggioranza sono decisi a continuare. Al di là dei colori politici il nostro prioritario senso di responsabilità verso i cittadini ci impone di continuare ad amministrare con coscienza ed onestà il nostro territorio come fatto fino ad oggi”: è questo il testo di un comunicato letto da un consigliere comunale M5s, Gianluca Carotenuto, davanti alla sede del Comune.

L’espulsione dal M5S – L’espulsione di Capuozzo era stata annunciata dai 5S con un post sul blog di Grillo: “Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Movimento 5 Stelle per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il Movimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi”.

"La sindaco informò Di Maio a novembre" -
Nel frattempo, emergono novità rilevanti dal fronte dell'inchiesta. La dirigenza del Movimento 5 stelle sarebbe stata a conoscenza sin da novembre di quanto stesse succedendo a Quarto. Secondo quanto riferito da lei stessa, infatti, Capuozzo avrebbe informato direttamente uno dei componenti del direttorio pentastellato, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, in una telefonata intercettata dai carabinieri il 24 novembre scorso, la sindaco avrebbe riferito del colloquio con Di Maio alla consigliera Concetta Aprile, specificando di aver chiesto anche un incontro "perché qualsiasi cosa, loro ci devono commissariare".

Accuse del Pd - 
Immediato l'attacco del Pd. "Da onestà a omertà: allora Di Maio e Fico sapevano tutto di minacce e infiltrazioni a Quarto? E sono stati zitti per mesi?", chiede Ernesto Carbone. "Grillo espelle il sindaco di Quarto perché non ha denunciato le minacce. Ma lei aveva avvertito Di Maio. Attendiamo a breve l'espulsione di Di Maio", twitta il presidente del Pd Matteo Orfini.

Di Maio e Fico: "Mai saputo di queste accuse" -
Accuse a cui il Movimento 5 stelle ha replicato in una diretta streaming su Facebook: "Io e Luigi - ha detto Roberto Fico, con affianco Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista - non abbiamo mai saputo di nessun ricatto, minaccia o scambio tramite minaccia per ottenere qualcosa. Sono cose di cui siamo all'oscuro perché se l'avessimo saputo avremmo optato per una denuncia".