Carabinieri nel Municipio di Quarto (Napoli) dove hanno acquisito documenti nell'ambito dell'inchiesta su presunte infiltrazioni della camorra nell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Rosa Capuozzo (M5s). Perquisizioni anche nella casa della prima cittadina: la ricerca avrebbe riguardato l'eventuale presenza di lettere o documentazione relativa al tentato ricatto del lei subito, nell'ipotesi degli inquirenti, dall'ex consigliere De Robbio. Il decreto è stato adottato dal pm della Dda di Napoli Woodcock e dai procuratori aggiunti Beatrice e Borrelli. Secondo il pm, Rosa Capuozzo, "se da una parte non appare allo stato indagata assumendo peraltro la veste di persona offesa rispetto al reato di tentata estorsione ha tuttavia tenuto una condotta poco lineare e sicuramente da approfondire". 

 

 

Cantone: su appalto Comune ha agito correttamente - Sul caso è intervenuto anche il presidente dell'Anac Raffaele Cantone. Sulla vicenda dell'appalto della manutenzione della rete fognaria "il Comune di Quarto ha agito correttamente" ha sottolineato parlando con i giornalisti a Caivano (Napoli). L'Anac ha ricevuto un esposto sulla questione ed ha chiesto accertamenti alla Prefettura di Napoli.  

 

Nella notte riunione fiume Capuozzo-M5S - Le perquisizioni arrivano in un momento di riflessione per il sindaco di Quarto (Napoli), Rosa Capuozzo, e per i consiglieri M5s alle prese con il nodo dimissioni del primo cittadino.

Dopo le pressioni arrivate ieri anche da Grillo e Casaleggio per una uscita di scena della Capuozzo, in nottata si è concluso un incontro fiume tra il sindaco e i consiglieri grillini.

Al momento, riferisce chi ha preso parte all'incontro, nessuna decisione è stata presa ma nell'arco della mattinata dovrebbe essere reso noto l'orientamento della Capuozzo. Un sindaco che viene definito "stravolto" per la pressione mediatica nonché del Movimento.

 

L'intercettazione - Intanto emerge il contenuto di una telefonata intercettata dalla Dda il 16 dicembre scorso, il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, menre piange e  parla con Alessandro Nicolais, consigliere e capogruppo M5s allo stesso Comune: "Io non ce la faccio più, è finita. Io posso reggere qualsiasi cosa, ma non finire in galera per colpa di qualcun altro. E' inaccettabile", avrebbe detto.