"Renzi mi stima, ha visto che ho lavorato bene, e la stima è ricambiata. Proverei a chiedere a Letta, Prodi e Bersani cosa pensano di me. Credo che pensino che io sono uno che lavora per la collettività". Così l’ex commissario unico di Expo 2015 Giuseppe Sala durante “L'Intervista” di Maria Latella, in onda su Sky TG24, a proposito della sua candidatura alle primarie del centrosinistra per le amministrative a Milano (L'INTERVISTA INTEGRALE).

"Sono di sinistra, ma no a esami del sangue" - “Io ho 57 anni - ha detto Sala - e quando ne avevo 18 si stava da una parte o dall’altra, e io stavo a sinistra. È chiaro che sono di una sinistra progressista. Ma non mi faccio fare esami del sangue, deciderà la gente. La cosa più di sinistra che ho fatto? Creare tanto tanto lavoro. Questa è una cosa molto di sinistra”.

 

 

 

"Sì alle unioni gay" - "Se voterei le unioni gay? Senz'altro sì, non so se questo è un tratto comune con i 5 Stelle ma sì”, dice l’ex commissario di Expo. Che poi alla domanda se abbia qualcosa in comune con gli esponenti del M5S, chiosa: “Non so quanto posso avere in comune con i 5 Stelle ma in Expo li ho avuti come interlocutori molto attenti, erano giovani e preparati".

"Per Milano più mobilità e ambiente" - "A Milano sullo smog in questo periodo è stato fatto quel che andava fatto. Se fossi sindaco? Continuerei a puntare sul rafforzamento del trasporto pubblico, sulle metropolitane, allungando la linea fino a Monza. Mentre non sono al momento d'accordo su un allargamento dell'area C".

 

 

 

"Nessun piano B" - "Non ho un piano B", rivela poi Sala, spiegando che se quindi dovesse uscire sconfitto dalle primarie del centrosinistra per il sindaco "mi prenderei un po' di tempo. Supporterei la coalizione di sinistra, sicuramente, e poi farei una riflessione sul futuro se mi bocciassero appena mi affaccio in politica".