“Stasera vorrei dedicare questi minuti con voi alle principali difficoltà e alle principali speranze della vita di ogni giorno. Il lavoro anzitutto". Con queste parole è iniziato il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (qui il testo integrale - video). Il primo del suo Settennato.

Il lavoro, i giovani e il Sud - "L'occupazione è tornata a crescere. Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l'uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie. Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani", dice Mattarella. Che poi aggiunge: "Il lavoro manca soprattutto nel Mezzogiorno. Si tratta di una questione nazionale. Senza una crescita del Meridione, l'intero Paese resterà indietro".


L'economia migliora, prospettive 2016 favorevoli
- "La condizione economica dell'Italia va migliorando: questo va sottolineato. Anche le prospettive per il 2016 appaiono favorevoli", ha detto il Capo dello Stato nel suo messaggio dove invita a non "dimenticare l'azione svolta dalle istituzioni" e dai suoi uomini che "con impegno" hanno "contribuito a tenere in piedi l'economia italiana”.

Un pensiero per le donne
- Il presidente della Repubblica rivolge un "pensiero di riconoscenza" alle donne italiane. E non a caso, tra le poche citazioni fatte nel suo discorso, quattro sono dedicate a donne. La prima, a Valeria Solesin, la ragazza italiana uccisa negli attentati di Parigi dello scorso novembre. Poi, Mattarella, nel sottolineare come l'Italia sia "ricca di persone e di esperienze positive", a cui "deve andare il nostro grazie", cita tre figure "emblematiche: Fabiola Gianotti, che assumerà la direzione del Cern di Ginevra, Samantha Cristoforetti, che abbiamo seguito con affetto nello spazio, Nicole Orlando, l'atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d'oro”.

L’Italia e i migranti - "Il fenomeno migratorio nasce da cause mondiali e durerà a lungo - afferma Mattarella - Non ci si può illudere di rimuoverlo, ma si può governare. E si deve governare. Può farlo con maggiore efficacia l'Unione Europea e la stiamo sollecitando con insistenza. Occorrono regole comuni per distinguere chi fugge da guerre o persecuzioni e ha, quindi, diritto all'asilo, e altri migranti che vanno invece rimpatriati, sempre assicurando loro un trattamento dignitoso. L'Italia ha conosciuto bene, nei due secoli passati, la sofferenza e la fatica di chi lascia casa e affetti e va, da emigrante, in terre lontane. Il nostro è diventato, da alcuni anni, un Paese di immigrazione".

La legalità e la lotta all’evasione - "Negli ultimi anni è cresciuta la sensibilità per il valore della legalità. Soprattutto i più giovani esprimono il loro rifiuto per comportamenti contrari alla legge perché capiscono che malaffare e corruzione negano diritti, indeboliscono la libertà e rubano il loro futuro".  Quindi il presidente della Repubblica rivolge un duro monito contro l'evasione fiscale che, ricorda Mattarella "vale 7,5 punti di Pil. "Soltanto dimezzando l'evasione si potrebbero creare oltre 300.000 posti di lavoro".

 

Il discorso integrale di Mattarella