Sconti per i biglietti del trasporto pubblico, abbassamento dei limiti di velocità di 20 km orari nelle aree urbane, riduzione di due gradi centigradi delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati, limitazione dell'utilizzo della biomassa per uso civile dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento. Sono alcune delle azioni che i sindaci possono decidere di mettere in atto in caso di sforamento dei limiti delle emissioni dannose per più di 7 giorni e che potranno contare su risorse fino a 1 miliardo  (450 mln disponibili nel medio periodo) .

 

 

Fondo da 12milioni di euro -  Le proposte sono emerse a conclusione del vertice tenuto dal ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti con una rappresentanza dei governatori regionali, sindaci delle principali città o loro rappresentanti, Conferenza delle regioni, Anci e dipartimento della protezione civile.

Subito disponibile un fondo da 12 milioni di euro per le iniziative dei comuni sul trasporto pubblico locale e la mobilità condivisa.

 

 

Comitato di coordinamento ambientale – Tra le novità, anche la nascita del cosiddetto 'comitato di coordinamento ambientale', ovvero una task force tra i sindaci delle città metropolitane e i presidenti di regione, presieduta dal ministro dell'Ambiente. Questa task force definirà una serie di misure vincolanti che riguarderanno, tra l’altro, il controllo e la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze e il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni.

 

 

Risorse fino a 1 miliardo - Le risorse programmate disponibili sono già indicate in 405 milioni di euro. A queste, si aggiungono le altre misure approvate già con la legge di Stabilità, come il Fondo congiunto ambiente-sviluppo da 25 milioni per l’efficienza energetica negli edifici pubblici; la proroga degli ecobonus al 65% per le ristrutturazioni e l'estensione degli stessi all'edilizia residenziale pubblica; le detrazioni nei condomini per gli spazi comuni, come cappotti e tetti, per innalzarne la qualità energetica.

Altro obiettivo, disincentivare gli automezzi di trasporti inquinanti, euro 2 o inferiori.