"Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, è venuto meno agli obblighi assunti con l'accettazione della candidatura e si è dimostrato totalmente fuori asse rispetto ai principi di comportamento degli eletti nel MoVimento 5 Stelle e anche alle politiche ambientali energetiche e occupazionali più accreditate in ambito europeo. Pertanto si pone fuori dal Movimento, di cui, da oggi, non fa più parte". Ne dà notizia il M5S Sicilia dopo le indiscrezioni circolate su una sua imminente espulsione per aver allontanato tre suoi assessori.

 

Indiscrezioni che lo stesso sindaco aveva così commentato a Sky TG24: dai vertici del Movimento "non mi ha chiamato nessuno e devo dire che è molto che non li sento, nessuno ha mai chiesto spiegazioni personalmente. C'è stata abbastanza latitanza, se sono stati latitanti per mantenere la libertà di gestione dell'amministrazione locale questo è un merito, ma se invece è per poter abbandonare un sindaco che crede nel Movimento 5 Stelle questa è un'altra cosa".  

 

Il caso - All'indomani dell'espulsione dal Movimento della senatrice Fucksia, un nuovo caso ha agitato dunque i grillini. Nel mirino il sindaco di Gela al centro di un presunto giro di chiamate che ha coinvolto anche il cofondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio. Secondo quanto si apprende, i vertici del Movimento vogliono infatti capire cosa stia succedendo nel Comune ‘strappato’ a Rosario Crocetta alle ultime amministrative. Qualche giorno fa, infatti, il primo cittadino ha 'silurato' tre assessori grillini - i responsabili di trasporti, istruzione e programmazione - 'vittime' di una guerra interna al meetup locale. Per contro, quattro dei cinque consiglieri del gruppo pentastellato nel comune siciliano e i tre assessori esonerati hanno chiesto ai dirigenti di partito proprio di togliere il simbolo del M5S al sindaco.