Via libera al decreto attuativo del Jobs Act, relativo al contratto a tutele crescenti; approvato il testo su Taranto, che prevede il passaggio del gruppo Ilva all'amministrazione straordinaria. E ancora: prorogati i contratti ai precari delle Province e ok alla nuova Aspi, che concede le tutele dell'ammortizzatore sociale anche ai lavoratori fino ad oggi esclusi. Sono questi, in sintesi, alcuni dei provvedimenti che hanno ottenuto l’ok dal Cdm del 24 dicembre, durato circa tre ore (TUTTE LE MISURE SUL LAVORO). "Abbiamo fatto tanto, siamo stati davvero rigorosi" esordisce il presidente del Consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa.

Renzi: rivoluzione copernicana - Tema caldo il Jobs Act sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. "E' una realtà, un passaggio molto importante, una rivoluzione copernicana", dice il premier (VIDEO). E aggiunge: "Nessuno ha più alibi per non investire in Italia. Si rovescia l'onere della prova e si semplifica il regime di flessibilità e, contemporaneamente, si danno più tutele a chi ne ha bisogno".

Ira di Camusso - Di diverso parere il segretario di Cgil Susanna Camusso che, in una nota, afferma: "Con i provvedimenti odierni il governo Renzi ha cancellato il lavoro a tempo indeterminato, generalizzando la precarizzazione dei rapporti di lavoro in Italia. Non soddisfatto, ha diviso ulteriormente i lavoratori penalizzando ancora una volta i giovani e i nuovi assunti".

Resta la possibilità di reintegro - Arrivano dunque le nuove regole per i licenziamenti, con l'indennizzo che per i nuovi contratti sostituirà nella gran parte dei casi il reintegro dell'articolo 18. Reintegro che però resterà a fronte di una 'condanna' per licenziamento ingiustificato e non potrà essere superato dal datore di lavoro con un super-indennizzo. Opzione, quest'ultima, su cui insisteva Ncd. Gli indennizzi per i licenziamenti ingiustificati andranno da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mensilità; l'aumento sarà di 2 mensilità per ogni anno di servizio. Non è stato inserito nel decreto attuativo lo scarso rendimento tra i licenziamenti economici. Invece viene "esteso lo stesso regime" dei licenziamenti individuali ai collettivi. Le nuove norme valgono anche per sindacati e partiti, prima esclusi.

Ilva: "Intervento pubblico per non più di 36 mesi" - Dal Cdm via libera anche al decreto su Taranto, che prevede il passaggio del gruppo Ilva all'amministrazione straordinaria da gennaio per "non più di 36 mesi" Per la città pugliese sono previsti fondi per le bonifiche, risorse per il Porto e per il Museo (il caso Ilva -  tutti i video).

Fisco - Arriva il decreto sulla certezza del diritto, in attuazione della delega fiscale. Tre i pilastri: abuso del diritto delimitato, restyling delle sanzioni e compliance tra imprese e fisco. Si tratta di norme antielusione codificate per la prima volta: la soglia di elusione per rientrare nella fattispecie di reato si alza, ma le sanzioni vengono inasprite. Allo stesso tempo però, ha spiegato Renzi, lo Stato punta a porsi "come consulente e non come nemico" dei contribuenti. VIDEO

Nomine all'Inps e alla Difesa - Nominati anche Tito Boeri a presidente dell'Inps, il generale Tullio Del Sette nuovo comandante generale dell'Arma dei Carabinieri e il generale Claudio Graziano a capo di stato maggiore della Difesa.



Milleproroghe light - Renzi annuncia inoltre un provvedimento ristretto, con una ventina di proroghe. Tra queste il rinvio di due anni della privatizzazione della Croce Rossa.

Madia: "Prorogati contratti precari" -
Novità anche sul fronte della Pubblica amministrazione.  E' arrivato l'annuncio del ministro della Pubblica amministrazione Madia: il Cdm, scrive su Twitter, "proroga i contratti dei lavoratori precari delle Province. Con #superamentoprovince nessuno perde il posto e si danno migliori servizi ai cittadini".