"Con il Jobs act sarà più facile assumere, non licenziare". Il premier Matteo Renzi torna a parlare della riforma del lavoro e dei decreti delegati attesi tra qualche giorno (VIDEO). "Eliminiamo il più possibile ricorso ai giudici", spiega in un'intervista a Rtl. "Verterà molto attorno all'indennizzo ma quelli che hanno già un contratto mantengono lo statuto del passato: questa normativa si applica ai nuovi ed è un elemento di certezza per loro. Per i nuovi, per i quali già avere un contratto a tempo indeterminato sembra una chimera, il sistema sarà più semplice e flessibile".
"Nel 2015 ci saranno i primi" effetti, anzi "qualche effetto già c'è", sottolinea. "Abbiamo firmato gli accordi a Terni, Trieste, Piombino, abbiamo salvato Reggio Calabria con l'Ansaldo Breda, Gela, per Taranto arriva domani il Consiglio dei ministri con il decreto. Di realtà salvate e rimesse in campo ce ne sono tante".

"Partite Iva, sacrosanto un intevento" - Renzi parla poi delle "giovani partite Iva": è "sacrosanto - dice - un intervento correttivo e mi assumo la responsabilità di fare un provvedimento ad hoc nei prossimi mesi". Quello è il punto "più problematico" della legge di stabilità, appena approvata: "Hanno avuto meno vantaggi di tutti".

"Ue non può impedirci di salvare i bambini di Taranto" - Spazio poi al tema dell'Ilva di Taranto. "L'Europa deve smetterla di vivere gli investimenti come un problema. L'altro giorno discutevamo delle misure per Taranto e mi mettevano in guardia sul fatto che l'Europa possa considerare queste misure come aiuti di Stato. Con tutti i morti di tumore che ci sono stati, volete impedirmi di mettere i soldi per riqualificare l'ambiente a Taranto? Se l'Europa vuole impedire il salvataggio dei bambini di Taranto significa che ha perso la strada di casa. Le regole non possono essere un assillo burocratico. Noi a Taranto faremo il risanamento ambientale e nel 2015 faremo gli investimenti necessari".

"Marò, risolvere i problemi senza aprir bocca" - Il premier affronta poi il tema dei marò. "Per la prima volta in tre anni il governo indiano ha espresso il desiderio di una soluzione condivisa con il governo italiano: il mio governo è assolutamente impegnato a corrispondere a questo impegno per una soluzione condivisa". "Ogni parola è di troppo - sottolinea - Non passa un giorno senza che pensi a quella vicenda e cerchi di risolverla con i canali della diplomazia. E' il momento di non aprir bocca e di risolvere i problemi".

"Quirinale, si troverà un nome che piacerà a tutti" - Quanto agli italiani del2014 per il presidente del Consiglio sono: "Dal punto di vista delle emozioni, i cooperanti di Erbil; dal punto di vista politico, Giorgio Napolitano che ha puntato sulle riforme e le riforme sono partite; dal punto di vista della ricerca italiana, l'astronauta Samantha Cristoforetti".  E sulle elezioni del successore di Napolitano dice:  "Io spero che non si giochi a Indovina Chi? sul presidente della Repubblica. Sono molto tranquillo, credo che quando sarà il momento si troverà un nome che piaccia a tutti".