Alla Leopolda parla l'Italia che crea posto di lavoro. Parola di Matteo Renzi che ha aperto la seconda giornata della convention della Leopolda (TUTTI I VIDEO) giunta ormai alla quinta edizione, la prima condotta da capo di governo.
La formula è la stessa di sempre, ormai rodata: i tavoli di discussione, gli interventi dal palco e, soprattutto, quello del padrone di casa, Matteo Renzi, proprio nel giorno in cui la Cgil ha sfilato a Roma.
"Qui c'è l'Italia che non si arrende e si rimette in moto, che crea speranza e posti di lavoro" sottolinea il presidente del Consiglio, che conduce i lavori in più passaggi della giornata a cui prendono parte anche molti imprenditori del Made in Italy.
Alla manifestazione contro le politiche economiche del governo (Jobs Act e legge di Stabilità in primis) a Roma ha preso parte invece parte del Pd: da Cuperlo a Fassina passando per Civati, Epifani, Damiano (foto - video - live dalla piazza di Roma).
“Sono due anime diverse ma rispettabili, un grande partito ha parti e opinioni diverse. Io quando ero in minoranza non sono scappato. Un Pd democratico ascolta e rispetta gli altri e io rispetto chi era in piazza a manifestare con la Cgil" ha assicurato il premier Matteo Renzi, parlando al Tg3.

Cgil vs Leopolda, lo scontro Bindi Serracchiani -
E oggi sembrano di più, molto di più dei 284 chilometri quelli che separano Roma da Firenze. La distanza tra le due anime del Partito Democratico, quella 'renziana' e di governo riunita alla Leopolda, e quella di lotta in piazza a San Giovanni sembra siderale. Per Rosy Bindi la "contro manifestazione" della Leopolda "è imbarazzante". Anzi, dice a Sky TG24: "E' l'attestazione che il Partito Democratico va oltre se stesso, oltre il Partito Democratico". Deborah Serracchiani, invece, accusa: Bindi "tradisce mancanza di conoscenza, ignoranza di quello che accade alla leopolda" (VIDEO).
E dopo lo scontro il premier Matteo Renzi prova a dire basta alle polemiche. "Il Pd ha preso il 40 % e lo ha fatto perché le persone che andavano in tv a far polemica sono state messe ai lati. Abbiamo bisogno di un Pd che sappia discutere di idee diverse. Io voglio un Pd che vinca, quello che succederà alle prossime elezioni" (VIDEO).

Renzi: "Bella piazza San Giovanni ma non ci fermeremo" - Sulla manifestazione della Cgil Renzi, parlando in serata al tg3, dice: "Quando ci sono manifestazioni come queste non c'è da dire nulla ma ascoltare una piazza bella, importante. Ci confronteremo, ascolteremo ma poi andremo avanti, non è pensabile che una piazza blocchi paese" . Poi ribadisce quanto già detto in giornata alla Leopolda ("qui non si protesta, si propone") e rimarca: “Il confronto non è mai mancato, continueremo a farlo, c'è una bellissima domanda di partecipazione. Qua si accapigliano su questioni importanti come la riforma della scuola o il fisco e il lavoro, su come creare occasioni per i posti di lavori, che non si creano con le manifestazioni, ma con ambienti e imprese capaci di farlo".



Renzi: da qui idee per rimettere in moto Italia. Per me massimo due mandati - Reduce da Bruxelles e dalla battaglia con l'Ue sui conti pubblici, il premier si è catapultato alla Leopolda senza neppure passare da casa. E, aprendo la manifestazione, ha ripercorso le tappe degli ultimi 5 anni, da quando "abbiamo capito che l'Italia -  ha detto - poteva essere presa, rivoltata e cambiata". E ha rilanciato la sfida: "Azzeriamo il file di quello che abbiamo fatto fin qui e domenica usciamo con tante proposte". E sul suo futuro ha assicurato: "Al massimo faccio due mandati come premier. Nello spirito della Leopolda. Massimo 2023".
Infine, il premier ha rilanciato anche via Twitter, la lotta ai reati fiscali



La cronaca della giornata: