Il governo Renzi ha ottenuto la fiducia alla Camera dei deputati. 378 i voti a favore (uno in meno dell'esecutivo Letta), 220 quelli contrari (VIDEO). Lunedì sera l'esecutivo aveva invece incassato il via libera dal Senato (169 i sì, 4 in meno di Letta).

Renzi: "Per questo governo non ci sono alibi" - "Per questo governo non ci devono essere alibi, se non riusciremo la responsabilità sarà mia" ha detto Renzi prendendo la parola nel tardo pomeriggio a Montecitorio per la replica. "Abbiamo un'unica chance: prendere ora, qui e adesso l'occasione della timida ripresa che si sta affacciando, per fare l'unica cosa che possiamo fare: cambiare profondamente il nostro Paese, a partire dalla giustizia civile, dal fisco, nella concretezza di tutti i giorni la vita quotidiana degli imprenditori" (LE FOTO DELLA GIORNATA IN AULA).

In Aula anche Bersani
. Renzi: "Quando ho perso lui non mi ha escluso" - "Quando Bersani ha vinto non mi ha escluso dal Pd e il fatto che Bersani sia qui oggi è un segno di stile, di rispetto non solo personale ma politico (VIDEO)" ha detto il premier Renzi, facendo riferimento alla presidenza dell'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani (VIDEO - FOTO) che è rientrato dopo la malattia delle scorse settimane. Bersani, dopo la replica, ha detto: "Benché mi pare che questo governo non abbia tra le sue qualità migliori l'umiltà, penso che sia un governo che ha bisogno di aiuto, che ha lanciato una sfida molto seria, e quindi bisogna darlo questo aiuto, una volta che siano chiari gli obiettivi che ancora credo meritino un po' di definizione".

Ue, Renzi: "Letta ha fatto molto per risolvere i nodi" - Non si deve "arrivare in Ue con la stessa piattaforma di questioni aperte che gli ultimi governi hanno cercato di iniziare a risolvere" e "in particolar modo il governo Letta ha investito molto in questo, lo dico in modo chiaro ed inequivoco" riconosce. E sull'Ue: "L'Europa oggi non dà speranza perché abbiamo lasciato che il dibattito sull'Europa fosse solo virgole e percentuali. Noi vogliamo un'Europa dove l'Italia non va a prendere la linea per sapere che cosa fare, ma dà un contributo fondamentale, perché senza l'Italia non c'è l'Europa".

Emergenza occupazione: "Rivoluzionare la normativa" - Il premier è tornato poi sul tema lavoro. "C'è un'emergenza occupazionale, il dato del 12,6% di disoccupazione non è solo un numero. A queste esigenze si risponde con il coraggio di rivoluzionare il sistema economico e normativo del paese".

"Su tema dei diritti fare lo sforzo di ascoltarsi" - Dobbiamo "pensare che sul tema dei diritti non si fanno degli accordi alla meno, ma si deve fare lo sforzo di ascoltarsi perché se non ci si ascolta rimaniamo arroccati sulle nostre posizioni e queste restano tali anche alla successiva campagna elettorale. Se non compiamo questo sforzo per fare un passo avanti, restiamo nel mondo magico in cui ognuno di noi pensa di avere le idee migliori".

Cuneo fiscale: "Doppia cifra cuneo per miliardi, non percentuali" - Sulla riduzione del cuneo fiscale "la doppia cifra è riferita ai miliardi e non alle percentuali. Se si riduce di 10 miliardi non credo sia giusto fare sorrisi ironici, se arriveranno contributi anche su questo tema da opposizioni vi saremo grati".

Sibila (M5S): "Renzi e Padoan figli di Troika" - Sul neopremier si concentrano le critiche di Grillo ("è un miracolo delle lobby"). Nel corso del dibattito, M5S ha attaccato nuovamente il premier. "Renzi e Padoan figli di Troika" ha detto Carlo Sibila. Pronto l'intervento della presidente della Camera Laura Boldrini. definendolo "figlio di troika" scatenando l'intervento Malumori anche nel Pd. Stefano Fassina ha annunciato il suo sì critico alla fiducia al governo Renzi: "Il mio voto non è il conferimento di una delega in bianco. Sul piano programmatico vi è la più ampia disponibilità possibile ma valuterò esclusivamente il merito dei  provvedimenti" (VIDEO). Critico anche Pippo Civati, che dagli scranni dice al premier: sbagli, ma ho deciso per il sì alla fiducia (VIDEO). Qualche ora prima, ai microfoni di Sky TG24 aveva commentato: "A me sembra un pasticcio incredibile quello che stiamo facendo" (VIDEO).

Su Twitter alle 7 di mattina - La giornata del premier è però iniziata molto presto, come dimostra il messaggio scritto su Twitter alle ore 7 e che annuncia il suo programma di domani, 26 febbraio: "Ok il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio.


Prima di arrivare a Montecitorio Renzi ha invece incontrato la moglie di Salvatore Girone e la compagna di Massimiliano Latorre, i due marò italiani in India (La timeline).

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