Si complica il caso di Annamaria Cancellieri, finita nell'occhio del ciclone per i suoi rapporti telefonici con la famiglia Ligresti durante la detenzione per il caso Fonsai proprio di Giulia Ligresti. Mentre dai quotidiano emergono nuovi dettagli dei tabulati, che dimostrerebbero un rapporto più fitto e costante di quanto il ministro non abbia raccontato, nel Pd si infiamma il dibattito sulla scelta di prendere in vista della mozione di sfiducia presentata dal M5S nei confronti della Cancellieri. Se da un lato Letta continua a difendere la Guardiasigilli, dall'altro i due candidati alla segreteria Renzi e Civati sembrano sempre più decisi ad assumere posizioni critiche verso il ministro.

Le telefonate tra Cancellieri e i Ligresti - Secondo rivelazione di Repubblica le dichiarazioni di Annamaria Cancellieri riguardo alle sue telefonate con la famiglia Ligresti sarebbero smentite dai tabulati. Il ministro di Grazia e Giustizia aveva affermato lo scorso agosto, sentita dai pm, di aver ricevuto una telefonata da Antonio Ligresti, preoccupato dalle condizioni di salute della figlia. Anche in Parlamento aveva parlato della telefonata intercorsa tra lei e Gabriella Fragni. Ma "i tabulati telefonici raccontano una storia diversa" scrive il quotidiano romano, secondo cui il rapporto telefonico sarebbe stato costante e continuo. "Tra il 17 luglio e il 21 agosto per tre volte il ministro della Giustizia alza la cornetta e chiama i familiari degli amici sotto inchiesta". NOn solo, Repubblica rivela anche i rapporti telefonici tra il marito della Cancellieri e i Ligresti: "Tra il 17 luglio e la prima settimana di agosto - scrive - nella fase decisiva per decidere sulla permanenza in caercaerre di Giulia Ligresti, Sebastiano Peluso, il marito del ministro Cancellieri, chiama per ben sei volte lo zio di Giulia, Antonino."

Giulia Ligresti: "Dispiaciuta per le persone che ci sono state vicino" - Intanto, intervenendo in una trasmissione televisiva Giulia Ligresti si è detta dispiaciuta di quanto sta accadendo al ministro Cancellieri. "Mi dispiace moltissimo - dice in tv Giulia Ligresti -. Mi dispiace comunque per le persone che in qualche modo mi sono state vicine che hanno cercato di aiutarmi in un momento per me di grandissima difficoltà". In carcere dal 17 luglio, quando venne arrestata insieme al padre e alla sorella Jonella, e' rimasta in una cella del carcere di Vercelli fino alla fine di agosto, quando - dopo aver perso circa sei chili come accertato dal medico legale Roberto Testi nella sua relazione - il tribunale di Torino le concesse i domiciliari. Giulia Ligresti parla dei giorni trascorsi in carcere come "un'esperienza durissima", "una condizione molto molto dura": "in alcuni momenti - rivela - ho pensato di non farcela e anche che non valesse la pena resistere".