Renata Polverini alza la voce e il Consiglio regionale del Lazio accoglie il suo piano di tagli, congelando di fatto le dimissioni che erano state minacciate. Il tutto al termine di una giornata tesissima, iniziata con il discorso di fuoco del governatore.
"Sono qui per chiedere scusa, scusa ai cittadini, scusa alle istituzioni". Con queste parole la Polverini si è rivolta al Consiglio regionale aprendo la seduta straordinaria convocata in seguito allo scandalo dei fondi del Pdl. "Scusa a nome di tutti quanti noi, ai cittadini del Lazio per quello che hanno dovuto leggere in questi giorni e ascoltare su ciò che si è consumato all'interno di questa istituzione".
Parole dure e ferme quelle della Polverini, che sono arrivate in risposta allo scandalo per il quale è indagato per peculato l'ex capogruppo del Pdl Franco Fiorito. Un caso che si è allargato anche ad altri consiglieri dopo le accuse che Fiorito ha rivolto ai suoi colleghi, tra cui il nuovo capogruppo Francesco Battistoni.
"O si cambia regime, radicalmente e subito, o tutti a casa", ha quasi gridato la Polverini nel suo discorso (VIDEO).

Dalla Regione ok alla mozione Polverini
- E nella serata di lunedì 17 settembre la maggioranza alla Regione Lazio si compatta e dà via libera alla mozione della governatrice che prevede tagli alle spese del Consiglio. Si tratta di una serie di provvedimenti che entro il 2013 dovrebbero portare alla riduzione delle spese dagli attuali 98 milioni di euro a 70. A favore hanno votato in 41, mentre gli astenuti sono stati 26 e tre gli assenti. La mozione non è stata appoggiata dal capogruppo del Pdl Francesco Battistoni.
Si tratta, tuttavia, solo di un primo via libera all'odg proposto dalla Polverini. Per l'ok definitivo ci sarà una votazione, che si terrà venerdì prossimo.

"Bisogna estirpare i tumori" -
"Abbiamo provato sconcerto e disgusto - aveva dichiarato il governatore della Regione Lazio - Se ci sono colpe, nel rispetto anche delle persone oneste che ci sono in questa aula, spero arrivino presto condanne". Poi, facendo riferimento ai suoi recenti problemi di salute (nel mese di agosto ha subito un'operazione a causa di due tumori alla tiroide, ndr) ha affermato: "I tumori che stanno qua dentro come nella mia gola vanno estirpati, oggi. Non intendo nella maniera più assoluta mantenere questa regione nello stress comunicativo che non permette di dire cosa faremo di buono".

"Ci siamo sfracellati come la Concordia" - Infine, ha paragonato la bufera che si è abbattuta sulla Regione al disastro della nave della Costa Crociere: "Quanto sta accadendo in questo periodo a livello di Regione Lazio è un atteggiamento insopportabile e indecente, così lo percepiscono i cittadini". "Siamo come la Concordia, ci siamo sfracellati. Per fortuna non siamo morti" (VIDEO).