“Condivido alcune critiche rivolte all'azione di governo, anzi le condividerei se non avessi presente la drammaticità della sfida che avevamo da affrontare". Così il premier Mario Monti ha iniziato il suo intervento alla Fiera del Levante rivolgendosi alle autorità presenti nel Teatro Petruzzelli di Bari. “L'Italia - ha detto - ha schivato il precipizio ed è una forza viva e creduta, non so se credibile, dell'Europa, a cui ha concorso a dare questa svolta". Obiettivi che sono stati conseguiti anche grazie "ai sacrifici dei cittadini italiani" (GUARDA IL VIDEO).
Un messaggio di ottimismo che arriva all'indomani del varo del piano anti-spread della Bce accolto con entusiamo dai mercati. E l'effetto delle parole di Mario Draghi, che il 6 settembre ha annunciato che l'Eurotower farà acquisti illimitati di titoli di Stato con scadenze da 1 a 3 anni sottoposti a condizionalità, non svanisce: le Borse infatti proseguono il rialzo (qui gli aggiornamenti di Piazza Affari)

"La ripresa è dentro di noi" - La ripresa non la si vede con i numeri ma se riflettiamo è dentro di noi, è alla portata del nostro paese, l'Italia è già ripartita" ha continuato sottolineando che la rinascita "può dirsi cominciata se tutti, comprese le parti sociali, sapranno ispirarsi ai principi pragmatici di partenariato dell'Ue". Poi l'appello: "Ora l'impegno di imprese e parti sociali deve essere per creare le condizioni di un nuovo sviluppo economico, su basi più solide, rompendo la gabbia dell'austerità che ha avvolto la nostra economia, anche attraverso le nostre mani".

"Non c'è crescita senza giovani" - Poi ha ribadito: “La crescita è l'obiettivo centrale del mio governo ma questa non si realizza senza interventi radicali sulle infrastrutture che non sono stati fatti per decenni". E ha sottolineato: “Non c’è crescita senza i giovani”.  "Su un certo assistenzialismo nefasto voglio essere chiaro: la crescita non nasce nel Mezzogiorno o in qualsiasi altro punto nel mondo con i soldi pubblici pompati in un tubo da cui esce una cosa che si chiama crescita".

"Sud strategico per crescita ed equità" - Sul Mezzogiorno Monti ha detto: "Il Sud è un terreno primario per la politica economica di lungo respiro, è parte determinante della strategia di crescita ed equità. Ma purtroppo il Sud nell'insieme non offre ai suoi cittadini ed alle sue imprese, rispetto ad altre aree del Paese  quei servizi necessari, dalla sanità ai trasporti, tanto da creare una lesione del contratto sociale". Il presidente del Consiglio ha anche fatto riferimento alla "preziosa vetrina" rappresentata dalla Puglia come esempio delle potenzialità di tutto il Sud e ha ribadito la necessità di un rilancio rapido nel quadro di una strategia di collegamento con l'Europa.

"Ci vorrebbe un governo politico" - In un inciso del suo discorso Monti ha detto inoltre che in Italia ci vorrebbe ora un governo politico per attuare quel cambiamento di mentalità necessario per sviluppare il paese. Il presidente del Consiglio ha fatto poi due esempi di provvedimenti del suo governo che ha attuato per assicurare questo "cambiamento di mentalità": "Senza modificare la Rai o ledere le prerogative del governo abbiamo cambiato alcuni meccanismi della governance. Nel decreto Balduzzi poi ho seguito con particolare attenzione il meccanismo di nomina da parte delle Regioni dei direttori generali delle asl e dei primari delle strutture sanitarie". E sulla lotta all'evasione: "Abbiamo intrapreso una guerra di civiltà ".
Il premier ha comunque sottolineato che per lui le vacanze arriveranno molto presto. Ci sono stati inviti da parte degli imprenditori "a continuare il nostro sforzo", inviti "certamente simpatici ma naturalmente irricevibili" ha detto poi incontrando gli imprenditori.

Con Salva-Italia evitato "to eat Italy" - "Con il decreto salva Italia abbiamo cercato di rendere più difficile a qualche straniero 'to eat  Italy' ("di mangiarsela", ndr.) in un boccone solo" ha detto il presidente del Consiglio parlando con gli imprenditori, giocando in particolare sul nome dell'impresa che fa da vetrina alla cucina e alla produzione agroalimentare nazionale, 'Eataly'.  Monti ha detto che "è un bene" che il nome Italia figuri nelle attività produttive.