Ospite di SkyTG24 Antonio Di Pietro torna sul tema della trattativa Stato Mafia e attacca duramente il Quirinale (l'intervista integrale). Quella che si sta verificando nei confronti dei magistrati palermitani, secondo il leader dell'Idv, è una "delegittimazione oggettiva" da parte del Quirinale. "Noi non accettiamo di essere chiamati polemisti giacché poniamo un problema costituzionale", ha premesso Di Pietro: "In un momento così delicato, in cui i magistrati cercano di capire chi è che tirava le fila rispetto a un fatto accertato, sollevare un argomento di lana caprina non è altro che una scusa e non un problema di difesa costituzionale del ruolo del capo dello Stato".

Di Pietro: "Documentato che c'è stata la trattativa" - Napolitano, infatti, "è lì dal sette anni" e per risolvere il tema delle intercettazioni al Quirinale, "poteva inviare messaggi alle Camere, farlo proprio adesso è una delegittimazione oggettiva". "E' già documentato che ai tempi di Napolitano, di Mancino, di Conso e di tante altre persone, una trattativa è avvenuta. Chi ne è stato l'ideatore lasciamolo decidere ai giudici". Infine, l'ex pm rileva come "ll magistrato Scarpinato è andato a finire sotto inchiesta per aver chiesto di rispettare la memoria di Borsellino e a Ingroia, solo perché ha detto 'sto svolgendo il mio dovere', è stato risposto 'vattene in Guatemala'".

La visita di Sonia Alfano a Provenzano
- Sulla visita in carcere effettuata da Sonia Alfano e Giuseppe Lumia a Bernardo Provenzano per invitarlo a pentirsi Di Pietro afferma che "quando un euro parlamentare, figlia di un magistrato ammazzato dalla mafia, dice a un boss di raccontare finalmente quali erano i loro agganci nelle istituzioni, cosa fa di male questa persona? Chi può raccontare quel che sa se non chi lo ha visto o la vittima?". Pietro si rivolge poi direttamente ai boss per chiedere: "Riina e Provenzano, se avete un po' di dignita', prima di morire, raccontate il male che avete fatto, diteci con chi vi raccordavate, con chi avete fatto le vostre malefatte".

Il dibattito interno all'Idv
- Sul futuro del suo partito Di Pietro spiega che "la coalizione la voglio fare con chi è contro il governo Monti, con chi si pone in modo alternativo al suo governo. Non con chi lo sta appoggiando".
Riguardo al dibattito in corso all'interno dell'Idv, dibattito che ha visto il capogruppo alla Camera Massimo Donadi molto critico verso la gestione dell'Idv, Di Pietro sostiene: "Ma quali rese dei conti, è da anni che dite che all'interno dell'Idv decide tutto Di Pietro ora che si discute un po', dite che c'è la resa dei conti... ma volete la zuppa o il pan bagnato?".