di Raffaele Mastrolonardo

Per la riscossa, condotta al grido di “Pulizia”, ha usato soprattutto i social network e ora che è diventato segretario ha deciso di mettere in pratica il motto anche sul web: sfrondando, rilanciando e creando punti di aggregazione nuovi di zecca. Da qualche giorno infatti l'opera di rinnovamento del partito operata da Roberto Maroni è approdata anche online e in particolare su Facebook e affini, che negli ultimi mesi sono stati la testa di ponte da cui l'ex delfino di Bossi ha fatto scattare l'offensiva per la conquista della Lega Nord. Pagine istituzionali nuove di zecca su tutte le piattaforme, rinnovati luoghi di discussione e interazione e, soprattutto, il tentativo di offrire punti di riferimento certificati alla frastagliata galassia web leghista smarrita dopo le dimissioni di Bossi, gli scandali che hanno coinvolto l'ex tesoriere Belsito e il cosiddetto Cerchio magico. “La vera voce della Lega deve arrivare ovunque chiara e forte. Ecco dove trovare le pagine e gli account ufficiali. Diffidare delle imitazioni...”, ha commentato Maroni, ovviamente su Facebook. "L'obiettivo è quello di mettere a punto una serie di spazi differenti che assolvano funzioni differenti e diano un indirizzo ai militanti", dice a Sky.it, Davide Caparini, responsabile comunicazione della Lega Nord lodato in questi giorni dal segretario per lo sforzo profuso.

Account ufficiali
– Il nuovo corso 2.0 leghista si fonda innanzitutto su una pagina ufficiale di fresco conio, denominata Lega Nord Padania e declinata su tutti si servizi più diffusi: Facebook, Google Plus e Twitter. Le informazioni sono per lo più istituzionali, a cominciare dalle dichiarazioni alle agenzie di parlamentari e dirigenti del partito e video di discorsi pronunciati in aula. Neonata (data di creazione 17 luglio) anche la pagina su Facebook di Prima il Nord, slogan di riferimento della segreteria Maroni lanciato su Twitter in occasione del congresso che ha incoronato “Bobo” numero uno del partito e che dovrebbe servire da riferimento programmatico per i militanti. Della rinnovata batteria degli spazi web fanno parte anche un account Twitter, appena aperto, che raccoglie i cinguettii de la Padania e relativa pagina Facebook del quotidiano leghista. Le novità “social” si vanno ad aggiungere a Lega Nord Duepuntozero (su Facebook e Google Plus), spazi di interazione nati nel gennaio scorso su impulso proprio di Maroni e a cui la nuova Lega, ovviamente, non rinuncia.

Strategia Due Puntozero – “Abbiamo oltre 200 siti registrati ufficialmente come account o come domini e gestiti in periferia in modo diverso e con linguaggi diversi. A questi si aggiunge una miriade di account su Facebook e Twitter di sedi locali e associazioni a noi legate. Volevamo dare un'ufficialità, un punto di riferimento a questa galassia”, spiega Caparini. Secondo il nuovo uomo-media del partito, carica ereditata non senza polemiche da Renzo Bossi, la riorganizzazione della presenza “social” della Lega dovrebbe rinnovare quel rapporto “biunivoco” con i militanti che da sempre ha caratterizzato il movimento e che finora non è stato adeguatamente tradotto online. La Lega infatti non è sembrata all'avanguardia nell'uso dei new media, anzi. Nella strategia appena varata, a ogni spazio è affidato un ruolo specifico: “Lega Nord Padania è la pagina ufficiale ed è una bacheca istituzionale in cui il livello di interazione è minore”, racconta Caparini. “Lega Nord Due Puntozero è invece il riferimento social e interattivo, la piazza aperta a un confronto meno paludato”. Quanto a Prima il Nord, si tratta di uno spazio dove la linea politica della segreteria si salda con i militanti in vista degli Stati Generali del Nord, incontro tra Lega e categorie produttive previsto per la fine di settembre a Torino. “Lo utilizziamo in una logica del basso verso l'alto in vista dell'evento del Lingotto dove incontreremo gli stakeholder e faremo una sintesi dei contributi e presenteremo a tutti il nostro manifesto”.

Militanti virtuali - Nella speranza che i luoghi appena aperti si popolino (per ora, “amici” e “follower” non sono tantissimi), per la gestione dell'interazione virtuale la via scelta da Maroni & C è quella della militanza. La moderazione delle pagine – spiega il responsabile comunicazione - è stata infatti affidata a una serie di volontari che in questi anni sono stati molto presenti nelle conversazioni virtuali leghiste. A coordinarli, nel ruolo di community manager, c'è Stefano Fantinelli, responsabile comunicazione del Gruppo Lega Nord della Regione Emilia-Romagna, militante dal 1991 e voce assai attiva e ascoltata in rete. “Al momento la squadra è composta da 19 persone che si occupano di tenere sotto controllo le pagine, rispondere alle sollecitazioni degli utenti, valutare le strategie migliori. Ma siamo solo all'inizio”, spiega. Il prossimo passo sarà dare una struttura omogenea a tutti gli account proliferati in modo un po' anarchico sul web e fare attività di alfabetizzazione e help desk: “Andremo in giro nelle regioni a illustrare strumenti e servizi, dopodiché faremo in modo che se qualcuno avrà bisogno per la soluzione di problemi tecnici noi lo aiuteremo”.