"Nonostante lo sgambetto di oggi sul semipresidenzialismo, non rinunciamo ad un confronto sulla riforma elettorale. Noi siamo pronti anche domani mattina e già in agosto a passare in parlamento per un primo ok". E' un Pier Luigi Bersani che non nasconde la sua irritazione per lo sgambetto di Pdl e Lega al Senato sul semipresidenzialismo, quello che interviene nel corso di SkyTG24. Ma non chiude la porta a un eventuale accordo con il Pdl per la nuova legge elettorale.

"Ci vuole premio di governabilità e collegi" - "Non ci sono ne tempi ne maggioranza per approvare i colpi di mano di questo genere. Gasparri e compagnia c'hanno sempre in testa l'idea dell'uomo solo al comando. Questo sgambetto ci impedirà di fare la riduzione del numero dei parlamentare. Ma io continuo a incalzare per una nuova legge elettorale" afferma il segretario del Pd. "La nostra proposta è il collegio a doppio turno, ma siamo aperti e disposti a discutere. L'importante è che il giorno dell'elezioni gli italiani e il mondo capiscano chi governerà". E per questo, spiega "ci vuole un premio di governabilità". Bersani, però, osserva come "questi (Pdl e Lega, ndr), che hanno votato il porcellum, ora non vogliono la premialità". Un'altro paletto, per il leader del Pd, è che gli elettori possano scegliere i propri rappresentati. "Il sistema migliore, secondo noi - spiega - sono i collegi"

"Mettere in moto i progressisti"
- Sull'ipotesi di un voto anticipato, Bersani dice "prima facciamo la legge elettorale. Con questa non si può votare". Il segretario del Pd ha quindi confermato che lui sarà il candidato delle "primarie di coalizione". "Noi ora metteremo in moto i progressisti" - ha spiegato Bersani. "I progressisti devono rivolgersi, per un patto di legislatura, a tutte le forze moderate e costituzionali che vogliono essere alternativi alla Lega, al populismo berlusconiano e agli altri populismi. I progressisti non devono proporsi al governo in modo settario."

"Alleggerire l'Imu" - Se dovesse vincere primarie ed elezioni Bersani potrebbe essere il prossimo presidente del Consiglio. Sull'Imu, che Berlusconi avrebbe intenzione di abolire, Bersani ha spiegato che lui la alleggerirebbe e affiancherebbe con "un'imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari". Mentre non è intenzionato a fare passi indietro sulla riforma del lavoro del ministro Fornero anche se, "sul tema della precarietà non si è fatto abbastanza. Su quello c'è da fare di più, e poi bisogna creare più lavoro. Bisogna trovare lo spazio per gli investimenti. L'economia è troppo bassa."

"In corso attacco all'Euro" - Per quanto riguarda la crisi dell'Euro, secondo Bersani (clicca per il video) è in corso "un attacco alla moneta unica, alla Spagna e a noi". Il segretario del Pd chiede inoltre più unità in Europa: "Non si può decidere una cosa e poi tornare a case e tre o quattro governi iniziano a frenare o sabotare". "Il problema, arrivati a questo punto - spiega il leader del Pd - non è più economico, ma politico: si vuole salvare l'Euro e l'Europa oppure no? Ci sono le opinioni pubbliche di alcuni paesi che pensano di riuscire a salvarsi da soli". 

"Tagli agli enti locali sbagliati" - Sulla spending review, infine, Bersani, che mercoledì incontrerà Mario Monti, ha spiegato che al presidente del Consiglio chiederà modifiche sui tagli agli enti locali: "Quelli virtuosi non possono essere considerati la malattia. Quelle misure sono troppo pesanti".