"Monti non rimarrà disoccupato. L'Italia non può fare a meno dei suoi uomini migliori". A dirlo è il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, che per il dopo 2013 vede "un patto fra progressisti e moderati", giudicando il ritorno di Berlusconi "un film dell'orrore". "Si possono cambiare i ministri. Si possono cambiare le ricette. Ma non si può indebolire il governo Monti con i distinguo. Va mantenuto lo spirito dell'attuale maggioranza. E' lo stesso spirito che in Germania porta ad una alleanza fra Cdu e Spd".

Casini poi parla della decisione del presidente della Repubblica di adire alla Corte Costituzionale contro le intercettazioni disposte dalla Procura di Palermo: "Napolitano ha agito bene - dice l'ex presidente della Camera - Non ha operato per sé, ma per il bene dell'istituzione che rappresenta e per i Presidenti della Repubblica che verranno".

Quanto alla crisi aggiunge: "Sono otto mesi che gli italiani fanno sacrifici enormi. I tedeschi sappiano che stiamo facendo i nostri compiti a casa", ma "dobbiamo tagliare ancora di più la spesa improduttiva per tagliare anche le tasse. Va però combattuta l'evasione fiscale, con gli evasori dobbiamo essere inflessibili". Infine, una battuta sulla legge elettorale: "C'è la consapevolezza - dice - che un accordo si troverà".

Infine, una battuta sulla situazione in Sicilia (il premier Monti ha scritto una lettera al governatore lombardo per chiedere tempi certi sulle sue dimissioni): la situazione è "catastrofica". I conti sono fuori controllo e si rischia di perdere i fondi europei. "C'è il rischio che non si paghino più gli stipendi. E' una situazione delicata. Innanzitutto dobbiamo essere certi sul quantum dei conti. Per i costi della sanità alcune regioni sono state commissariate".