Dopo le tensioni e le polemiche nel Pd sui diritti alle coppie omosessuali, scaturite dalla mancata messa ai voti all'assemblea dei democratici l’ordine del giorno presentato da Paola Concia che prevedeva l’equiparazione del matrimonio gay a quello civile, il tema viene cavalcato da Grillo per attaccare il partito di Pier Luigi Bersani. Il leader del Movimento 5 Stelle apre alle nozze tra persone dello stesso sesso e, sul blog, si scaglia contro il Pd, definendolo un partito di "farisei, sepolcri imbiancati spruzzati di un rosso antico ormai stinto" che "vorrebbe governare l'Italia" e "pretende di dettare le regole della morale". E senza mezzi termini: "Fa schifo negare diritti sacrosanti per un pugno di voti". Poi, offende Rosy Bindi: “La Bindi, che problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti, ha negato persino la presentazione di un documento sull'unione civile tra gay”.

Anche il leader dell’Idv Antonio Di Pietro interviene sul tema. "I diritti della persona sono l'elemento qualificante per ogni democrazia e dovrebbero essere condivisi da tutto il centrosinistra, senza tentennamenti" e invita i democratici a sostenere la proposta di legge targata Idv.

All’interno del Pd Francesco Boccia critica i suoi colleghi di partito: "L'Assemblea è sfuggita di mano, qualcuno ha forzato". Paola Concia, tra le promotrici del documento, getta acqua sul fuoco. "E' segno di vitalità che ci siano discussioni anche accese" su alcuni "temi importanti" dice a SkyTG24. E a Di Pietro spiega che il Pd la sua proposta ce l'ha già. Ma Rosy Bindi non ci sta. "Non è giusto che una minoranza di 38 persone faccia apparire il partito come spaccato" afferma a SkyTG24 in riferimento a coloro che hanno votato no al documento messo a punto dal Comitato per i diritti che affronta i temi dei diritti delle coppie omosessuali e la bioetica.

E dalle fila del Pdl, il senatore Raffaele Lauro si schiera al fianco dei gay: "Si avvicinano le elezioni e una questione elementare di civiltà diventa un campo di battaglia e viene strumentalizzata", mentre sui diritti "non dovrebbero sorgere contrasti tra i partiti".