Le primarie del centrosinistra si faranno entro l'anno e saranno aperte a tutto il centrosinistra. A dirlo è il segretario Pd Pierluigi Bersani, all'assemblea del partito a Roma. L'ex ministro dello Sviluppo economico sembra quindi aprire anche ad altre candidature interne allo stesso Pd: "Mentre ho ritenuto giusto dichiarare da subito la candidatura del segretrario, anche in ossequio alle regole statutarie, ho chiesto e chiedo che questa non sia una candidatura esclusiva". La dichiarazione era stata in un primo momento riportata in modo errato da alcune agenzie di stampa.
Bersani ha aperto all'ipotesi di allargare la corsa anche all'interno dello stesso Pd. Uno dei suoi possibili sifdanti potrebbe essere Renzi, che ha commentato: "I giovani del Pd non faranno come Alfano - dice il primo cittadino (video) - E'  stato desolante  vedere tanti giovani del Pdl che si sono immediatamente rimessi in ordine appena Berlusconi ha detto 'scendo in campo io'. Noi faremo l'opposto".

Bersani parla poi della crisi "la più grande dal dopoguerra, che ci accompagnerà per un tempo non breve e secondo un percorso che nessuno oggi, in verità, è in grado di descrivere e prevedere".
"Siamo davanti al Paese e ad un Paese, molto, molto turbato - dice il segretario Pd - Oggi parleremo di Italia, parleremo di politica e parleremo di Partito democratico in quanto untile ad una buona politica per l'Italia".
Il segretario Pd apre dunque ad un'alleanza tra progressisti e moderati e - riferendosi implicitamente alla quasi certa candidatura di Silvio Berlusconi - parla di "agghiaccianti ritorni": "Tocca a noi e non è una pretesa. E' un'assunzione di responsabilità".