"Dimettermi? No, è solo un'indiscrezione. Io non ho presentato nessuna lettera di dimissioni, sono tranquilla e rimango al mio posto, ma non fatemi dire altro". La consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti, indagata per favoreggiamento della prostituzione anche minorile nell'ambito del processo Ruby, commenta così le indiscrezioni, emerse sui quotidiani, che indicano come imminenti le sue dimissioni, chieste direttamente da Silvio Berlusconi.

Intanto, la Minetti non si è presentata all'udienza del 13 luglio per testimoniare nel processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Così il procuratore aggiunto Ilda Boccassini ha chiesto ai giudici di condannarla a una multa, spiegando che la consigliera regionale, dopo che lunedì 9 luglio aveva ricevuto la notifica per la citazione all'udienza, nello stesso giorno ha acquistato un biglietto aereo per Parigi. "E' una persona delle istituzioni e deve avere più degli altri rispetto", ha affermato Boccassini.
Minetti, imputata nel processo 'parallelo' sul caso Ruby, già il 9 luglio scorso aveva presentato un legittimo impedimento per motivi istituzionali, in relazione a una seduta del Consiglio regionale a cui ha partecipato quel giorno.