"Io ho pagato l'Imu perché il sindaco del mio comune non ha fatto nulla per evitare di farla pagare. La nostra battaglia era quella di convincere i primi cittadini a evitare di fare diventare chi non pagava quella tasse un evasore, qualcuno ci è riuscito, qualcuno altro no". A pochi giorni dall'elezione a segretario della Lega, Roberto Maroni commenta così a SkyTG24 il dato secondo cui quasi tutti gli italiani hanno pagato la prima rata dell'Imu, la tassa avversata aspramente nelle settimane scorse dal Carroccio.
Quanto alla spending review, Maroni, intervistato da Maria Latella (il video integrale), spiega che "ci sono cose che non vanno. Ad esempio, è stato tagliato il Cnr e non gli enti inutili. Per non parlare degli enti locali, dove sono stati fatti tagli lineari".

L'intervista integrale:



Sulle province, il neosegretario della Lega si dice contrario al suo dimezzamento (previsto dal decreto del governo): "Ci sono cose popolari che non sono però utili. Chi svolgerà funzioni essenziali come manutenzione delle scuole e assistenze ai disabili?. Noi siamo per la riduzione di tutti gli enti intermedi tra comuni e province: quelli vanno cancellati".
Anche per questo, "al governo do un voto sotto il 4". Per quanto riguarda invece le elezioni politiche, "il tema delle alleanze è l'ultimo dei nostri problemi. La Lega comunque non riparte da zero".
Quanto al nuovo tesoriere, dopo la fuoriuscita di Belsito per lo scandalo che ha travolto il Carroccio, Maroni si dice tranquillo: "D'ora in avanti sarà una gestione oculata. I soldi della Lega devono essere utilizzati per fare politica".
Quanto al ruolo di Umberto Bossi, invece, l'ex ministro dell'Interno assicura che "sarà presidente e farà ciò che gli consente lo statuto. Non avrà nessuna riserva di uomini, come non l'avrò io".