Una partenza scoppiettante con grandi obiettivi, forti aspirazioni, tanta emozione. Questo il debutto in Consiglio Comunale di Federico Pizzarotti, il neo sindaco grillino di Parma. Oggi 14 giugno la prima ufficiale del parlamentino della città emiliana, al cospetto di una Giunta ancora incompleta - tre assessori ancora da nominare - e una folla di giornalisti arrivata anche dall'estero.

Perlopiù giovani i volti della maggioranza: Marco Vagnozzi, eletto presidente del consiglio comunale, sfoderava una cravatta con il logo dell'Università di Parma. Nel pubblico amici e parenti che scattavano foto e giravano video con i telefonini, compresa la first lady Cinzia Pizzarotti ed il papà del primo cittadino che, sorridendo, ha ammesso di "essere un po' emozionato".

"Scusate, ma questa volta la sento tutta", ha detto il sindaco quando ha iniziato il suo discorso dopo il giuramento. Ha bevuto un goccio d'acqua e poi, per 35 minuti, ha riassunto il suo programma, dal no all'inceneritore al sì ad una nuova democrazia partecipata. "Non è la società civile che deve venire al palazzo, come ai tempi del Ducato, ma siamo noi che dobbiamo andare dove i cittadini vivono e lavorano", ha spiegato Pizzarotti pronto a "riformare lo statuto comunale inserendo il referendum propositivo senza quorum e l'acqua come bene pubblico".

Il primo cittadino ha poi citato Giovannino Guareschi, "maggioranza e minoranza - ha detto - devono essere come in 'Mondo Piccolo' quando le due parti si scontravano e si azzuffavano ma poi si ritrovano per il bene comune", la Resistenza, "fondamento della Repubblica", e, infine, Pietro Calamandrei che "diceva lo Stato siamo noi; qui invece dobbiamo dire il Comune siamo noi, noi tutti cittadini". I temi cari al movimento di Beppe Grillo ci sono tutti, compreso quel dissesto economico su cui "il Comune dovrà dare l'esempio dando lo stesso servizio ma spendendo meno".

Un finale in crescendo per una giornata che era iniziata con la gaffe della presidenza del consiglio, fatta senza comunicarla alla minoranza, e le tante domande sugli assessori che ancora mancano all'appello. Sulla mancata comunicazione, alla fine, è arrivato il mea culpa di Pizzarotti: "Abbiamo fatto un passo falso - ha ammesso -. Di fronte al consiglio e ai cittadini riconosceremo sempre i nostri errori. Siamo qui per imparare".

Nel corso del consiglio Pizzarotti ha anche presentato al consiglio la sua giunta, non ancora al completo. Oltre all'assessore Gino Capelli con delega al bilancio ed alle Societa' partecipate, Gabriele Folli  assessore all'Ambiente ed alla Mobilità e Cristiano Casa con delega  alle Attivita' Produttive, Turismo e Commercio, Pizzarotti ha nominato ieri 13 giugno la vicesindaco Nicoletta Paci, che ha anche la delega alla  Scuola, Servizi educativi e Rapporti con l'universita', e l'assessore  allo Sport Giovanni Marani. Paci è  l'unica donna in squadra, per ora, e anche l'unica iscritta al Movimento 5 Stelle.

"Si tratta di una squadra di persone che hanno competenze basate non solo sul titolo di studio, ma hanno esperienza sul campo, nelle associazioni e sono vicine ai valori del Movimento" ha rimarcato Pizzarotti, spiegando che "tra lunedì e martedì ci sarà la  comunicazione delle altre tre nomine". Mancano ancora, infatti, "l'assessore alle Politiche sociali, all'Urbanistica e alla Cultura",  ha ricordato Pizzarotti sottolineando che "i tempi sono quelli  necessari".