Un vertice d'urgenza dopo due giornate di altalena dei mercati e di considerazioni da parte di membri Ue non confortanti per la situazione italiana. In questo contesto, nella serata di martedì 12 giugno, il presidente del Consiglio Mario Monti ha convocato a Palazzo Chigi Alfano, Bersani e Casini.

Governo al lavoro sulla crescita  - Un richiamo, quello di Monti ai partiti di maggioranza, finalizzato a una "necessaria coesione" e "unità di intenti" per superare un momento particolarmente critico per il paese. Ma la parte più dura per Alfano, Bersani e Casini, è stato l'annuncio di provvedimenti 'lacrime e sangue', di fatto un anticipo di manovra.
"Carta bianca (..) anche sui tagli della spesa, destinati a fornire risorse per la crescita, che verranno presentati venerdì in Consiglio dei ministri e sui quali Monti ha annunciato di voler chiedere un nuovo voto di fiducia", scrive il Messaggero nell'articolo a firma di Marco Conti.

L'intervista: Wolfang Schauble a La Stampa - Parere rassicurante arriva dal ministro delle Finanze tedesco Schaubele che, al quotidiano di Torino afferma che per l'Italia non c'è rischio se segue la strada di Monti. Nella lunga intervista realizzata da Alessandro Alviani, Schauble si augura che "il governo e l'opinione pubblica sostengano il premier per tornare alla crescita". E aggiunge: "Niente Eurobond senza politiche di bilancio in comune".

La stampa estera guarda all'Italia  -
Intanto, però, secondo il Wall Street Journal la luna di miele tra il professore della Bocconi e l'Italia è finita. "Negli ultimi giorni - si legge nell'articolo - l'aura che finora ha circondato Monti si è appannata, con gli investitori e i parlamentari italiani che guardano con occhio critico ai problemi irrisolti (ancora) in agenda, come la riforma complessiva del lavoro, i tagli alla spesa pubblica e i piani per modernizzare il sistema giudiziario". Parla di rischio contagio, invece, il New York Times, secondo il quale "i timori per l'Italia sostituiscono in fretta il sollievo per la Spagna".

Libero: "Dilettanti allo sbaraglio" - E su Libero di Maurizio Belpietro, il governo Monti diventa "Fallimonti". "Giarda sbaglia il decreto anticorruzione, la Fornero vuol cacciare i vertici Inps, 'rei' di aver svelato il suo ciclopico errore degli esodati: sono solo gli ultimi pasticci del governo Fallimonti". Questo l'editoriale in prima pagina del giornale fondato da Vittorio Feltri firmato dal direttore Belpietro.