Mario Monti chiede più unità nei partiti che sostengono il suo governo. In un giorno che ha visto Piazza Affari in prima fila negli attacchi speculativi e la tensione salire tra Roma e i partner europei, il premier ha convocato nella serata di martedì 12 giugno un vertice a sorpresa con Alfano, Bersani e Casini. Novanta minuti per illustrare le prossime mosse dell'esecutivo e chiedere maggiore compattezza. Ai tre leader il premier avrebbe detto che la situazione economica e il nuovo attacco dei mercati sull'Italia desta preoccupazione e per questo serve "compattezza".

Abc: "Pieno appoggio al governo" - In una nota di Palazzo Chigi si legge che "nel corso dell'incontro i tre leader hanno confermato il pieno sostegno al Governo e l'impegno a portare sollecitamente a compimento le riforme all'esame del Parlamento e i provvedimenti in corso di elaborazione nell'ambito della spending review."

Mozione unitaria - Secondo fonti parlamentari, allo studio ci sarebbe una mozione unitaria di tutti i partiti che sostengono il governo Monti da presentare in Parlamento, forse già mercoledì quando il premier riferirà in aula, per chiedere all'Europa misure per la crescita. Un  modo per sottolineare un rinnovato 'patto' di maggioranza e andare  avanti nell'azione di governo. Il presidente del Consiglio nel  pomeriggio avrebbe sentito telefonicamente anche il Capo dello Stato,  Giorgio Napolitano, di rientro dalla visita di Stato in Polonia.

Monti: "L'Italia non avrà bisogno di aiuti" - Un rilancio dell'azione di governo attuato anche a livello internazionale. In un'intervista rilasciata alla televisione pubblica tedesca Ard, Monti ha assicurato che "l'Italia anche nel futuro non avra' alcun bisogno di aiuti dal Fondo Europeo di Stabilità Finaziario (Efsf)". Sugli eurobond Monti avrebbe detto all'Ard che il rigore è necessario per poterli introdurre. Nell'intervista Monti ha voluto rassicurare la Germania sulla serieta' e sul rigore dell'attuale politica italiana economica e di bilancio.

Wall Street Journal: "Luna di miele finita" - Ma dagli Stati Uniti arriva una strigliata al governo italiano. Secondo il Wall Street Journal la luna di miele tra il professore della Bocconi e l'Italia è finita. "Negli ultimi giorni - si legge nell'articolo - l'aura che finora ha circondato Monti si è appannata, con gli investitori e i parlamentari italiani che guardano con occhio critico ai problemi irrisolti (ancora) in agenda, come la riforma complessiva del lavoro, i tagli alla spesa pubblica e i piani per modernizzare il sistema giudiziario". Per la bibbia di Wall Street "se Monti riuscirà a riconquistare il suo precedente slancio è uno delle domande più importanti che l'Europa si deve porre. Perché per le dimensioni della sua economia e del debito, 1.900 miliardi di euro pari al 120% del Pil, l'Italia sarebbe ('too big too bail out') troppo grossa per essere salvata".

Spread a 490 - In giornata Piazza Affari ha vissuto una seduta di forte tensione ed è arrivata ad accusare ribassi di oltre il 2%, dopo che Fitch ha declassato 18 banche spagnole. Sotto l'attacco della speculazione gli istituti italiani con una raffica di sospensioni in Borsa, mentre lo spread tra Btp e Bund vola a 490 punti, ai massimi da gennaio, con il rendimento che supera il 6%. L'euro scende sotto quota 1,25 dollari.

Pressione su titoli bancari - Alla fine il listino milanese riesce a limitare i danni, ma archivia comunque la prestazione peggiore in Europa con perdite dello 0,70% sotto la soglia dei 13.000 punti. Monte dei Paschi ritocca il minimo storico (-5,88% a 0,19 euro) seguita da Unicredit (-3,95%). Più pesanti Mediolanum (-4,99%), Bpm (-4,82%), Intesa SanPaolo (-3,73%). Fa meglio Madrid che termina sulla parita' (+0,09%), mentre chiudono in rialzo frazionale Londra (+0,76%) Francoforte (+0,33%), Parigi (+0,14%).