Dal 2013 ci saranno 60 mila nuovi posti di lavoro per i giovani nel settore della Green Economy. Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ospite de L’Intervista di Maria Latella, su SkyTG24.

I nuovi posti di lavoro -
"Stiamo lavorando su un programma per l’occupazione giovanile nei settori delle tecnologie sostenibili, quelle cioè che servono a proteggere l’ambiente", ha detto Clini. "Stiamo lavorando su strumenti in parte già esistenti, come le misure per il credito all’imposta alle imprese, in parte con misure aggiuntive. L'obiettivo, ha spietato il ministro, è occupare 60 mila "giovani al di sotto dei 30 anni che possano portare un contributo attivo allo sviluppo di settori di punta del nostro sistema internazionale" (IL VIDEO).

Corcolle individuato con il consenso della Regione - A proposito delle polemiche sulla discarica vicino a Villa Adriana, invece, Clini ha spiegato che "il sito di Corcolle era stato individuato con il consenso della Regione Lazio" e che il "Prefetto di Roma era stato incaricato nell'ottobre 2011 di risolvere la questione dei rifiuti perché la Regione, la Provincia e il Comune avevano dichiarato di non essere in grado di trovare una soluzione alternative alla chiusura di Malagrotta".

"Mai chieste le dimissioni di Pecoraro" -
Il ministro dell'Ambiente ha anche detto di non avere mai chiesto le dimissioni del Prefetto Pecoraro e di avergli fornito "appena lui me lo ha chiesto, a metà marzo, gli elementi tecnici utili per l'individuazione di un sito che corrispondesse ai requisiti richiesti dalle direttive europee. Il Prefetto ha preferito insistere sulla scelta di Corcolle pensando che attraverso opere di ingegneria sarebbe stato possibile allestire una discarica. Evidentemente contro le mie valutazioni e quelle del ministro Ornaghi.

Emergenza rifiuti a Roma - "Roma è stata viziata da una discarica molto grande e capiente e questo ha rinviato per molti anni il problema dei rifiuti", ha spiegato Clini aggiungendo che "le direttive europee sui rifiuti e la raccolta esistono dal 1981. Bisogna individuare la responsabilità di chi non le ha fatte rispettare".