"La notizia di tre giorni fa con gli avvisi di garanzia a Bossi e ai figli non ci ha certo aiutato, anzi ha determinato un ulteriore allontanamento dalla Lega". E' quanto  sostiene il triumviro del Carroccio, Roberto Maroni, in una conferenza stampa al termine dello scrutinio dei ballottaggi. La Lega Nord ha perso in 7 città su 7 nelle quali si presentava ai ballottaggi: si tratta di Tradate (Varese), Meda (Monza), Senago (Milano), Cantù (Como), Palazzolo sull'Oglio (Brescia), San Giovanni Lupatoto (Verona) e Thiene (Vicenza).

“Siamo disponibili a fare alleanze con chi rappresenta la società del Nord e vuole raggiungere con noi gli obiettivi che ci proponiamo – ha detto ancora Maroni – Alfano ha annunciato una rivoluzione, siamo in attesa di capire cos’è. Non ci poniamo limiti, sapendo che le alleanze sono secondarie rispetto ai nostri obiettivi”.

Secondo Maroni a danneggiare il movimento anche "le false lauree e le storie di paghette, tutto il fango che ci è stato gettato addosso ci ha penalizzato. Non parlo di complotto - sottolinea - ma  prendo atto che tutto ciò è avvenuto a ridosso della campagna elettorale".
"Registriamo questa sconfitta, ma voglio dire che oggi si conclude la nostra traversata nel deserto, con la stagione dei congressi si apre una fase nuova che vedrà la Lega tornare protagonista". Il triumviro della Lega ha aggiunto che "le condizioni che permetteranno alla Lega" di tornare protagonista sono "un ricambio generazionale forte ai vertici e un rinnovamento profondo" per dare risposta alla questione settentrionale.