Sarebbe pronto il decreto ministeriale sugli esodati, che quindi potrebbe essere varato nei prossimi giorni, anche prima dell'incontro con i sindacati e del termine del 30 giugno previsto dalla legge. Riguarderebbe, al momento - come previsto dal Salva Italiasolo 65.000 persone. Sugli altri invece si aprirà il confronto il 9 maggio. Duro il commento della segretaria della Cgil Susanna Camusso secondo la quale il governo rischia di fare lo stesso errore fatto con le pensioni.

Camusso: decreto 8 maggio? Nessun confronto - "C'è una convocazione la prossima settimana, fare un decreto il giorno prima vuol dire che non c'è volontà di relazione con le forze sociali. Sarebbe una scelta che dice che non c'è confronto". Queste le parole della leader della Cgil. Susanna Camusso ha però assicurato: "Andiamo sempre ai tavoli a discutere". E ha aggiunto: "Con le cose che si sono dette sui giornali, non siamo di fronte alla soluzione del problema esodati, ma siamo al considerare conclusa la vicenda con il milleproroghe, che come noto ha affrontato solo una piccola parte dei problemi che abbiamo".

Decreto ministeriale sulla questione esodati - Intanto, ai microfoni di SkyTG24, interviene anche il vice ministro Michel Martone, che ha assicurato che il ministro Elsa Fornero "ha a cuore la questione e la segue personalmente".
Il decreto ministeriale, dunque, riguarda solo la platea dei 65.000 esodati che dovrebbe essere composta da coloro che sono "in prossimità del pensionamento", ovvero che maturano i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro i prossimi due anni e che hanno già lasciato il lavoro sulla base di accordi fatti entro dicembre (non riguarderà quindi lavoratori che hanno fatto accordi entro il 2011 ma che sono ancora in cassa integrazione come nel caso di Termini Imerese).
Dal 9 maggio invece "si valuterà il numero e cosa è possibile fare", come ha detto il ministro del Lavoro Elsa Fornero nel corso di un Question time alla Camera di giovedì 3 maggio, per coloro che nei prossimi anni si troveranno di fronte all'esaurimento della mobilità e degli ammortizzatori sociali prima di avere i requisiti per la pensione con le nuove regole previste dal decreto Salva Italia.