Un modulo online per scrivere al governo che servirà anche per segnalare abusi e sprechi della pubblica amministrazione, in vista dei tagli che il governo, con l'ausilio del commissario straordinario Bondi, dovrà approntare nei prossimi mesi per scongiurare l'aumento dell'Iva.
E' questa l'ultima iniziativa dell'esecutivo, mentre si va delineando il calendario per arrivare alla stretta sulle spese statali.

I tempi per il nuovo commissario straordinario alla spending review, Enrico Bondi, sono strettissimi: dovrà presentare "entro 15 giorni dalla nomina un cronoprogramma alla presidenza del Consiglio".
La bozza del decreto legge che fornisce la cornice normativa per il processo di revisione mirata della spesa pubblica affida al commissario "il potere di definire, per voce di costo, il livello di spesa per acquisti di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche".

L'obiettivo immediato della spending review, annunciato lunedì 30 aprile dal presidente del Consiglio Mario Monti, è di definire tagli pari a 4,2 miliardi nel periodo compreso tra il primo luglio e il 31 dicembre del 2012.
Risorse necessarie a garantire gli obiettivi di finanza pubblica concordati con l'Unione europea ma anche a disinnescare l'aumento dell'Iva, quanto meno nell'ultimo trimestre del 2012.

La manovra correttiva di dicembre prevede infatti che dal primo ottobre del 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% salgano di 2 punti percentuali.
Dal 2014 le due aliquote aumenteranno di altri 0,5 punti percentuali. Parlando con i cronisti alla Camera, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà ha spiegato che farà capo a Bondi la responsabilità di "circa la metà dei 4,2 miliardi previsti".
L'obiettivo è definire i tagli entro il mese di maggio e, sebbene il governo non abbia ancora fornito dettagli, non si può escludere che le riduzioni di spesa confluiscano nella legge di conversione del decreto durante l'esame in Parlamento.