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Bossi, che ha minacciato il Pdl di togliere l'appoggio della Lega alla giunta regionale lombarda. "Io non credo che ci sarà un seguito alle minacce di Bossi - ha dichiarato il governatore lombardo a SkyTG24 - Troverei suicida un atteggiamento della Lega che uscisse dal governo che reggiamo insieme da 12 anni con grande soddisfazioni. I cittadini ci hanno confermato con alte percentuali."
"Il monito di Bossi - prosegue Formigoni - è rivolto al Pdl a livello nazionale. Vuole portare il Pdl all'opposizione del governo Monti". Una scelta che però il presidente della giunta regionale non condivide: "Noi sosteniamo il governo, nato in condizioni di emergenza e che ha un obiettivo difficile ma importante, cioè salvare l'Italia. Il Pdl continuerà a sostenere il governo Monti nella misura in cui il governo riuscirà a ottenere dei risultati".
E sui recenti scandali che hanno investito la sua giunta, da
Massimo Ponzoni fino a
Franco Nicoli Cristiani, Formigoni ricorda che anche altri partiti politici hanno dei consiglieri indagati, uno su tutto Filippo Penati del Pd e poi denuncia una campagna stampa unidirezionale. "Prendono di mira me, per abbattere il centrodestra il Lombardia. Ma non ci riusciranno".