Carlo Malinconico si è dimesso da sottosegretario alla presidenza del Consiglio. La decisione è arrivata al termine dell’incontro avuto con il premier Mario Monti a Palazzo Chigi, in seguito alla bufera che lo ha coinvolto per alcuni soggiorni all'Argentario che sarebbero stati pagati da un imprenditore. Secondo la ricostruzione degli inquirenti pubblicata su alcuni giornali, infatti, Malinconico avrebbe goduto di vacanze di lusso "offerte" da Francesco De Vito Piscicelli, il costruttore indagato nell'inchiesta sulla "cricca" per gli appalti del G8. Lo stesso imprenditore che in un'intercettazione aveva confessato di aver reagito con una risata alla notizia del terremoto in Abruzzo.

Malinconico: decisione spontanea per rasserenare il clima - "Mi sono recato dal Presidente del Consiglio per un incontro da me sollecitato nei giorni scorsi per rassegnare le dimissioni di fronte al crescente attacco mediatico che mi ha coinvolto, mio malgrado". Così Malinconico, in una nota, spiega le sue dimissioni. "E' stata una decisione sofferta ma convinta che ho assunto nell'esclusivo interesse del Paese, pur nella consapevolezza della mia correttezza e buona fede. Mi auguro che questo mio
gesto del tutto spontaneo rassereni il clima generale e contribuisca al proficuo proseguimento dell'impegnativa azione di Governo".

La nota di Palazzo Chigi - In una nota diffusa da Palazzo Chigi, si legge invece che "il sottosegretario ha riferito al Presidente, in relazione ai fatti e alle circostanze riportate dalla stampa, affermando la correttezza della propria condotta.  Il sottosegretario ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonché per salvaguardare la credibilità e l'efficacia dell'azione del governo". "Il presidente del Consiglio – prosegue la nota - nell'accettare le dimissioni, ha manifestato al sottosegretario Malinconico il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell'anteporre l'interesse pubblico ad ogni altra considerazione. Il presidente Monti ha inoltre ringraziato il sottosegretario per il suo contributo al lavoro del governo, pur nella brevità del suo incarico".

Reazioni politiche - Plauso delle forze politiche per le dimissioni: "Appena poche ore dopo l'inizio delle polemiche sulla vacanza del sottosegretario, ecco che arrivano rapide e puntuali le dimissioni. Un segnale inequivocabile di serietà e compostezza a cui siamo onestamente poco abituati", afferma Aldo Di Biagio di Fli. "Apprezzo le dimissioni di Malinconico. Certo, un atto dovuto. Ma che conferma lo stile nuovo di questo governo", commenta dal Pd Paolo Gentiloni. "Credo che abbia fatto bene", osserva il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, che aggiunge: "E' stato un gesto di responsabilità per evitare imbarazzi all'esecutivo e per poter più liberamente far valere le proprie ragioni, se ne ha". Mario Baccini, presidente dei Cristiano popolari del Pdl ritiene che "le dimissioni, non dovute, del professor Malinconico siano un segno del suo alto senso delle istituzioni. E' una persona seria e la nostra stima nei suoi confronti non viene meno".

Il caso "vacanze gratis" - Ruota tutta attorno a un lussuoso albergo dell'Argentario, il Pellicano, la vicenda che riguarda Malinconico e che lo ha portato a dimettersi dal governo. Il sottosegretario ha passato nel resort a cinque stelle diversi fine settimana insieme con la moglie tra l'estate del 2007 e la primavera del 2008, e i conti sarebbero stati pagati da Francesco De Vito Piscicelli per conto di Angelo Balducci.
Malinconico, all'epoca segretario generale di Palazzo Chigi con Romano Prodi presidente del Consiglio, ha assicurato di avere solo chiesto in un'occasione a Balducci di prenotare per suo conto una stanza al Pellicano, cosa che l'allora presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici fece. Il sottosegretario ha riferito di avere pagato parte dei conti dell'hotel e di essersi irritato quando seppe che i precedenti erano stati saldati, immaginando che fosse stato proprio Balducci a farlo. Malinconico ha poi reso noto di avere fatto un bonifico all'albergo chiedendo che fossero considerati "inaccettabili" i pagamenti fatti da altri.

Chi è Carlo Malinconico - Avvocato, 62 anni il prossimo maggio, Malinconico è professore di diritto dell'Unione europea e ha insegnato sia a Tor Vergata sia a Udine. Nel 1983 è stato nominato consigliere di Stato. Tra le altre cariche ricoperte, quella di capo del dipartimento degli Affari giuridici e legislativi della presidenza del Consiglio e di direttore generale dell'Autorità  dell'energia elettrica e il gas (leggi il ritratto di Sergio Rizzo su il Corriere della Sera).