I giornali di martedì 17 maggio si concentrano sulla débacle del Pdl a Milano e sull'exploit dei grillini e di De Magistris (che a Napoli va al ballottaggio). Il Foglio: "Il Pdl ha perso, il Pd no, mozzorecchi e grillini volano". RASSEGNA STAMPA
AMMINISTRATIVE 2011LE DICHIARAZIONI: -
Pisapia -
Moratti -
Lettieri -
Fassino -
Bersani -
Di Pietro -
Casini -
Formigoni -
Santanchè -
Capezzone -
Verdini -
Enrico Letta -
De Magistris -
Podestà -
Castelli e Calderoli
LE GALLERY: I festeggiamenti
di Pisapia -
di De Magistris -
di Fassino - La delusione di
Letizia Moratti -
Le prime proiezioni -
I tweet dei candidati -
La stampa estera -
l'Album
IL FOCUS: su Milano -
su Napoli -
su Bologna -
su Torino -
IL VOTO VISTO DAL WEBPROVINCIALI : I DATI IN TEMPO REALE - L'ARTICOLOLE STORIE:
Milano, Berlusconi dixit: primo turno o sarà il mio funerale -
Gallarate, la Lega corre da sola. E perde -
Latina, il flop fasciocomunista -
Cacciari-Gelmini: scontro in diretta -
Matteoli perde il "feudo" Orbetello(in fondo al pezzo i video sulle Amministrative 2011)"Tira una brutta aria": è forse questo il titolo più significativo dei quotidiani di martedì 17 maggio per commentare l'esito del primo turno delle
elezioni amministrative.
A darlo, in prima pagina,
Il Giornale, di proprietà della famiglia del premier. "Non è andata bene. Anzi, è andata maluccio, soprattutto a Milano (
i risultati), dove Letizia Moratti è stata sotto anche rispetto alle previsioni più pessimistiche",
scrive il direttore Antonio Sallusti, secondo cui "Berlusconi personalmente paga un anno di massacro mediatico".
Libero: "Moratti altezzosa" - Toni più duri usa l'altro giornale vicino al centrodestra,
Libero, che con il suo direttore Maurizio Belpietro si concentra sul risultato milanese, dove Pisapia è andato al ballottaggio con quasi sette punti di vantaggio rispetto al candidato uscente. "Letizia Moratti (
ascolta le sue dichiarazioni) ci ha messo del suo - scrive nel suo editoriale - Nei cinque anni ha fatto di tutto di dare di sé un'immagine altezzosa e distaccata dai problemi concreti della città. Vittima del carattere, un misto di alterigia e timidezza, non è mai entrata in sintonia con i milanesi".
Amara la conclusione: "Il Cavaliere forse non tirerà più come un tempo e magarì sarà avviato sul viale del tramonto (lo dicono da quindici anni, si vede che è un viale molto lungo), ma senza di lui ancora non si capisce come possa proseguire il centrodestra".
E non è un caso che
Repubblica titoli in prima pagina con un significativo "La sconfitta di Berlusconi".
L'Unità: "Miracolo Pisapia" - La delusione di Moratti, a Milano, fa il paio con l'inaspettato exploit di Pisapia (
ascolta le sue dichiarazioni).
L'Unità scrive di "Miracolo Pisapia" e aggiunge: "La città tira il fiato. E da oggi riparte" e intanto il
Corriere, riporta le prime critiche all'interno del Pdl, accuse dirette all'aggressività di alcuni esponenti (
Daniela Santanchè: ascolta le sue dichiarazioni) che non avrebebro premiato il partito. E' il caso anche di
Roberto Lassini, presidente onorario dell'associazione autrice delle scritte "Via le Br dalle procure" e candidato col Pdl a Milano, che resta al palo, ricevendo poco più di ottocento preferenze.
Berlusconi e il referendum (fallito) su se stesso - “Il risultato del primo turno a Milano è clamoroso”,
scrive Stefano Folli sul Sole 24 ore. E aggiunge: “Visto l'impegno personale del presidente del Consiglio che aveva trasformato la campagna in un referendum su se stesso. Non a caso Berlusconi capeggiava la lista del Pdl e dal suo punto di vista non aveva nemmeno tutti i torti: sentiva di dover giocare tutte le carte nella città-simbolo della sua avventura politica. In altri tempi la scommessa sarebbe stata vinta con facilità; ieri si è trasformata in un calvario. Testimoniato anche dal drammatico arretramento nel numero di preferenze individuali”.
Berlusconi, in effetti, confidava di prendere le preferenze delle precedenti comunali (53mila), ma ne è riuscito ad ottenere poco meno di 28mila. Anche per questo,
Il Fatto titola “Berluscrac”: “Non è la prima volta che Berlusconi perde un’elezione. Ma è la prima volta che può perdere Milano, cioè casa sua, cioè la città del patto di acciaio con Bossi”. Stessa linea, anche sul fronte moderato: nell’
editoriale del Corriere, Massimo Franco parla di uno “schiaffo personale e politico” al premier e aggiunge che il voto ridimensiona le ambizioni di sfondamento della Lega.
La Lega: perdiamo per colpa del Pdl - E sul fronte degli alleati del premier? Il
Corriere della Sera, in un articolo di Marco Cremonesi, riferisce che Umberto Bossi avrebbe confidato a caldo il suo malumore nei confronti del Popolo della Libertà: "Una volta si diceva che il Pdl vince grazie alla Lega. Oggi si può dire che la Lega perde per colpa del Pdl". Una frase smentita comunque da Calderoli (
ascolta la conferenza stampa della Lega).
"Berlusconi potrebbe anticipare tutti e chiedere il voto" - Sono molti gli osservatori che vedono nel voto di fiducia del parlamento chiesto dal Colle dopo la nomina dei nuovi sottosegretari, un primo banco di prova per la tenuta dell'esecutivo: alla Camera - scrive Ugo Magri sulla Stampa - potrà accadere qualunque cosa.
Tanto che
L'Unità riferisce che una delle possibilità di Berlusconi potrebbe essere quello di anticipare le contromosse, chiedere il voto e giocarsi il tutto per tutto.
A Napoli e non solo "vince il partito di Santoro" - Ma
il quotidiano torinese punta l'obiettivo anche su un altro dato delle ultime elezioni: l'exploit di Grillo (con il Movimento 5 stelle) e di
De Magistris (che
a Napoli andrà al ballottaggio contro Lettieri). Sempre per Magri, è arrivata "L'ora del partito di Santoro", che è "andato forte con i suoi candidati, ma stavolta è andato forte soprattutto il 'mood' di sinistra, quello che dice: ce la facciamo da soli, insomma la via autarchica al progressismo".
Terzo Polo: decisivi o un partito sulla carta? - Sul ruolo del Terzo Polo (
ascolta le dichiarazioni di Casini), le opinioni invece divergono. Così se il
Foglio (che con Ferrara scrive: "Inutile negarlo, il Pdl ha perso, il Pd no, mozzorecchi e grillini volano) parla di un risultato deludente a Milano, ma di una reazione vispa e forse decisiva a Napoli in vista del ballottaggio (dove il candidato sindaco Pasquino ha sfiorato il 10%),
Il Giornale riferendosi a Fini scrive di un "partito solo sulla carta", mentre Il Riformista titola con un significativo "Terzisti senza gloria".