AMMINISTRATIVE 2011 - GUARDA LA RASSEGNA STAMPA

Pisapia-Moratti: la cronaca del sorpasso in un video di 8 minuti

LE DICHIARAZIONI:
- Pisapia - Moratti - Lettieri - Fassino Bersani - Di Pietro - Casini - Formigoni - Santanchè - Capezzone - Verdini - Enrico Letta - De Magistris - Podestà - Castelli e Calderoli

LE GALLERY: I festeggiamenti  di Pisapia - di De Magistris - di Fassino - La delusione di  Letizia Moratti - Le prime proiezioniI tweet dei candidati - La stampa estera - l'Album

IL FOCUS:
su Milano - su Napoli - su Bologna - su Torino - IL VOTO VISTO DAL WEB

PROVINCIALI : I DATI IN TEMPO REALE - L'ARTICOLO

LE STORIE: Milano, Berlusconi dixit: primo turno o sarà il mio funerale - Gallarate, la Lega corre da sola. E perde - Latina, il flop fasciocomunista - Cacciari-Gelmini: scontro in diretta - Matteoli perde il "feudo" Orbetello - Arcore: il centrosinistra sfonda in casa del premier

(in fondo al pezzo i video sulle Amministrative 2011)


E' giunta l'ora per una 'forza tranquilla' che attragga i moderati. E' quanto sostiene la fondazione Italiafutura, presieduta dal presidente Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, in un post firmato da Carlo Calenda e Andrea Romano, che analizza il voto del 15 e del 16 maggio e afferma che se il terzo polo è rimasto al palo, Pdl e Pd sono state vittime della radicalizzazione della campagna elettorale, da cui emerge una richiesta di una forza politica moderata.
Montezemolo, da diverso tempo, è dato come uno dei possibili protagonisti delle prossime elezioni politiche nazionali, ma non ha mai sciolto le riserve su una sua possibile partecipazione.

"Archiviate le residue ambizioni maggioritarie" - I due grandi partiti "moderati" hanno ostinatamente cercato la radicalizzazione del confronto, nota il sito. E aggiunge: "La storia della Seconda Repubblica è stata una storia di estremismi contrapposti" e "di questo ventennio di guerra civile a bassa intensità oggi le vittime sono proprio PD e PDL". Per Italiafutura "il primo turno delle elezioni amministrative archivia le residue ambizioni maggioritarie dei due partiti principali di centro destra e centro sinistra e certifica la crisi del bipolarismo all'italiana. Dunque la "retorica tutta identitaria della contrapposizione" di destra e sinistra ha indebolito l'offerta politica nei confronti dei cittadini moderati. "Cittadini che in stragrande maggioranza non hanno il coltello tra i denti" e "si accontenterebbero di qualche decisione politica efficace".

Mobilitare nuove forze dalla società civile - "Eppure qualcosa sta cambiando, come segnala anche questo voto amministrativo. Cresce il convincimento, trasversale, che questa situazione di guerra civile a bassa intensità sia più pericolosa per il paese persino della vittoria dello schieramento avversario". Ma per la fondazione guidata da Montezemolo "perché questo accada dovranno affermarsi innovazioni vere e significative nell'offerta politica che sappiano compattare un ampio fronte razionale e moderato, mobilitando forze nuove della società civile insieme alle personalità più capaci e responsabili dei due schieramenti politici. Un grande movimento popolare che abbia l'ambizione e la forza per puntare alla conquista della leadership del paese ricompattando il voto moderato, piuttosto che il modesto obiettivo di riesumare la politica dei due forni. Un fronte dei razionali che condivida la visione della politica come una 'forza tranquilla', che metta al centro i temi della crescita e della solidarietà, e sia capace di rimettere in moto il paese liberando le tante eccellenze di cui l'Italia è ricca nei più diversi settori della sua vita sociale ed economica".