AMMINISTRATIVE 2011

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Anche Bologna, come Torino, conosce già il nome del nuovo sindaco. È Virginio Merola, candidato del centrosinistra, che è riuscito a spuntarla al primo turno con il 50,46% dei voti. Che in conferenza stampa ha voluto fare un lungo ringraziamento, "ai bolognesi, per la loro partecipazione al voto e alle nostre elettrici e ai nostri elettori che ci hanno permesso di vincere al primo turno".
“E' arrivato un segnale - ha detto - di grande richiesta di rinnovamento che il centrosinistra, in particolare con la lista di Amelia (Frascaroli, con una lista che si richiama a Vendola, ndr), e con il buon risultato del Pd siamo riusciti a interpretare. Dopo un anno e mezzo è tornata la politica a Bologna (riferimento al caos Delbono e al commissariamento del Comune, ndr). E ora deve essere una buona politica, partecipata, cercherò di parlare con tutti, centrodestra e grillini (che a Bologna hanno sfiorato il 10%, lasciando in bilico fino all'ultimo l'ipotesi del ballottaggio, ndr)". Merola, dopo aver elogiato lo strumento delle primarie ha rivolto un saluto agli altri candidati. Poi la festa si è spostata in Piazza Maggiore.

Di certo a non far festa è stata l’altra sponda di Bologna. "A certi bolognesi è mancato il coraggio e ha vinto l'ideologia", sono state le prime parole di Manes Bernardini, il candidato leghista del centrodestra. "Vorrei incontrare quelli che l'hanno votato, parlare con loro e chiedere il perché”, ha proseguito commentando il voto. Accolto dall'applauso dei suoi, il leghista ha subito fatto i complimenti a Merola ("L'ho chiamato, ma non mi risponde. Starà festeggiando..."), ma ha assicurato che "da oggi inizieremo a marcarlo stretto, perché la città si aspettava altro".
Bernardini ha, infatti, promesso "un'opposizione intransigente" e bocciato ancora una volta la scelta di Merola: "Questo risultato mi lascia esterrefatto. Merola non piaceva, il centrosinistra si aspettava altro e un cambiamento era doveroso", ha sottolineato. Ecco perché ha invitato ad avere fiducia nel suo progetto: "Io voglio vincere, io voglio diventare sindaco di Bologna", ha rilanciato. Un sogno che potrebbe avverarsi anche prima di cinque anni: "Chissà... Dopo Delbono...", ha sorriso riferendosi anche lui allo scandalo che ha costretto l'ex sindaco alle dimissioni.

Ma intanto il partito di Bernardini, la Lega Nord, non ci sta e annuncia ricorso contro la vittoria al primo turno di Virginio Merola a Bologna. Lo ha annunciato la reggente del Carroccio in Emilia-Romagna Rosi Mauro, commentando la stretta vittoria del candidato del centrosinistra: "Ci sono molte schede contestate e 3.500 nulle, c'è qualcosa che puzza", ha spiegato la Mauro.
"Il ricorso non è per fare polemica, io li ho sempre considerati un pretesto di chi perdeva, ma ci sono molte segnalazioni di elettori", ha spiegato Manes Bernardini, il candidato leghista del centrodestra. D'altronde, ha ricordato ancora Bernardini, "Merola ha vinto con un vantaggio di una scheda e mezzo a seggio", un vantaggio troppo risicato secondo le irregolarità denunciate dalla Lega: "In un seggio ci sono 50 schede nulle di troppo, in un altro a una persona è stato detto che aveva già votato il giorno prima", ha raccontato la Mauro.

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