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Dalle “risate” del presidente del Consiglio Berlusconi, alle richieste di dimissioni dell’opposizione. Non mancano le reazioni italiane (GUARDA LA RASSEGNA STAMPA) alla pubblicazione dei documenti “segreti” per mano di Wikileaks, il sito fondato da Julian Assange specializzato in scoop. Per Ignazio La Russa in ogni caso si tratta soprattutto di gossip. "Ci sono ancora tantissime notizie non note, ma quelle uscite non mi sembrano stravolgenti". Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, commenta in un'intervista al Corriere della Sera le rivelazioni di Wikileaks. Il ministro spiega di non essere "particolarmente preoccupato". "Si tratta - dice - di informazioni che dovevano rimanere riservate, probabilmente sono frutto di un'azione illegale, e, con mia sorpresa, sembrano uscire da giornaletti specializzati nei gossip. O per questa natura scadente o perché sono frutto di informazioni destinate a essere riservate credo che non dovremmo annettere a questa fuga un'eccessiva importanza".

Ciò che conta, sottolinea, "è che i rapporti tra noi e l'America sono ottimi". "Che Berlusconi sia l'artefice del primo incontro tra Russia e Stati Uniti e che abbia difeso, nelle sedi importanti, il buon diritto della Russia a essere ascoltata - aggiunge - senza mai venire meno ai propri impegni con gli Stati Uniti, non ce lo deve certo spiegare Wikileaks: basta ascoltare qualsiasi diplomatico". "Qui ci si butta sull'ovvio, sul banale - afferma il coordinatore del Pdl -. Mi riferisco, per esempio, a quella secondo cui Berlusconi appare stanco perché va a letto tardi: siamo al ridicolo". Per il ministro comunque queste rivelazioni sono destinate a "cambiare" il "sistema di relazioni diplomatiche", con gli stessi diplomatici che "dovranno essere più attenti, più riflessivi e anche più prudenti nei loro rapporti".

"I contenuti dei documenti resi noti confermano il livello di discredito a cui Berlusconi ha portato l'immagine dell'Italia nel Mondo", commenta però la segreteria del Partito Democratico. Più dura l’Italia dei Valori.  “Berlusconi si dimetta. Con i suoi comportamenti continua a farci perdere credibilità davanti alla comunità internazionale". Lo afferma in una nota il portavoce nazionale dell'Idv, Leoluca Orlando, secondo cui "quanto emerge dalle prime indiscrezioni sui file pubblicati da Wikileaks conferma ciò che sosteniamo da sempre: Silvio Berlusconi non è all'altezza del ruolo istituzionale che ricopre". "Berlusconi - prosegue Orlando - si è reso ridicolo agli occhi del mondo intero e, cosa ancor più grave, ha gettato discredito sull'immagine dell'Italia. Ci chiediamo - conclude - cosa aspetti il presidente del Consiglio per rassegnare le sue dimissioni. Se avesse un briciolo di dignità, lo avrebbe già fatto".

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