Il Senatur non nega la possibilità di far mancare la fiducia all'esecutivo. E sul governo tecnico risponde: "Portiamo in piazza 10 milioni di persone". Immediata la risposta di Berlusconi che richiama "al senso di responsabilità per il Paese"
I legisti non hanno dubbi: no a un governo tecnico, a questo punto la via maestra è tornare alle urne. E' quanto ribadisce il leader della Lega, Umberto Bossi, che conversando con i cronisti alla Camera non ha escluso la possibilità di far mancare il voto di fiducia al governo Berlusconi. Immediata la risposta del presidente del Consiglio che con una breve ma esplicita dichiarazione ha invitato tutti al "senso di responsabilità per il Paese" e sottolineato la necessità che "il governo del fare" continui a lavorare. "Abbiamo un'immagine positiva all'estero - avrebbe detto il presidente del Consiglio ai massimi dirigenti del Pdl riuniti a Grazioli per l'ufficio di presidenza - e dobbiamo continuare a lavorare con serenità e governare. "Dobbiamo mantenere le promesse che abbiamo fatto agli italiani".
Napolitano non si pronuncia - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dal canto suo non commenta, almeno non direttamente, la possibile sfiducia al governo ventilata dal leader della Lega Umberto Bossi. "E' un problema puramente politico su cui non mi pronuncio. E' un annuncio, una scelta, non so come definirlo, di cui posso solo prendere atto". Ribadisce, però, di non aver ancora ricevuto nessuna richiesta ufficiale di incontro con Berlusconi sul "caso Fini". "Gli incontri li prevedo quando mi vengono richiesti: fino a questo momento non ho ricevuto nessuna richiesta".