Il segretario del Comitato promotore delle Settimane Sociali descrive "un Paese che sta vivendo un passaggio pesante, in cui però la politica non svolge la funzione che le dovrebbe competere, cioè tentare di dare una visione con obiettivi di medio e lungo termine". "Ravvisiamo - rimarca - questa grande fatica rispetto ad una realtà che nei territori ha tante persone vive". La condanna che Patriarca esprime verso la classe dirigente italiana non è rivolta alla sola categoria politica e si estende all'intera società civile, imprenditori e associazionismo compresi. "Mancano - dice - soggetti che abbiano la capacità di orientare, che si assumano la responsabilità di costruire percorsi nuovi di speranza". Da qui la "chiamata" ad un nuovo impegno per il laicato cattolico, pena il rischio per i cristiani non solo di diventare "irrilevanti", ma di compiere un vero "peccato di omissione" nei confronti del bene comune dell'Italia.
Il documento base di Reggio Calabria è stato elaborato nei mesi scorsi dal Comitato promotore presieduto da mons. Arrigo Miglio, responsabile della Conferenza episcopale italiana per i problemi sociali. Era già stato presentato ma quella che ne dà Patriarca - si spiega tra gli estensori - è una sua "lettura legata agli ultimi avvenimenti politici".